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‘Fà la cosa giusta’: Milano Ristorazione educa con spazi gioco alla sana alimentazione i bambini milanesi

ROMA – “Io non spreco” e “Frutta a metà mattina”: sono i due progetti educazionali sul valore del cibo e del mangiare sano, presentati da Milano Ristorazione alla sua prima partecipazione alla manifestazione fieristica ‘Fa la cosa Giusta’ (23-25 marzo, Fieramilanocity, Milano – Pad. UB15).

Iniziative che, attraverso momenti di gioco – come laboratori, chiacchierate con esperti di nutrizione – intendono insegnare ai più piccoli il valore etico e il rispetto del cibo attraverso la scelta di alimenti ricchi di principi nutritivi e l’attenzione a prodotti certificati da un’etichetta trasparente sulla provenienza, integrità e qualità delle materie prime.

«Con queste iniziative – ha dichiarato Fabrizio De Fabritiis, Amministratore Unico di Milano Ristorazione – vogliamo testimoniare il nostro impegno nel nutrire i bambini e chiunque acceda alle mense che riforniamo, con pasti e pietanze preparati con ingredienti di alta qualità, biologici, a km 0, a filiera corta, affiancandoci così al messaggio delle maggiori istituzioni italiane, quali il Ministero della Salute o l’Istituto Superiore di Sanità e dei principali nutrizionisti italiani nel promuovere l’importanza salutare della dieta mediterranea, della regolarità dei 5 pasti quotidiani. Educare i bambini al mangiare sano, significa garantire loro una crescita sana e più protetta dal rischio di malattie metaboliche ‘pesanti’come sovrappeso e obesità».

Ancora troppo diffuse nel nostro Paese: secondo i dati presentati nell’ultimo rapporto riferito al 2016 da Okkio alla Salute, sono oltre 9% i bambini obesi di età compresa tra i 6 e i 10 anni, e più del 21% quelli in sovrappeso.

Lottare contro lo spreco per contrastare i dati allarmanti diffusi dalla FAO sugli alimenti buttati ogni anno nel mondo: 1.3 tonnellate di prodotti, soprattutto alimenti deperibili come frutta e verdura mal conservate, che non arrivano alla tavola del consumatore. È questo l’importante messaggio veicolato dalla campagna “Io non spreco”.

«L’iniziativa partita a maggio 2014 in collaborazione con il Comune di Milano – aggiunge De Fabritiis – prevede la distribuzione del sacchetto “Salva merenda Io non spreco”, in materiale lavabile, riutilizzabile, riciclabile, in cui i bambini possono riporre frutta, pane, budini UHT e prodotti da forno non consumati durante il pranzo o la merenda a scuola. Dall’inizio del progetto sono stati consegnati nelle scuole primarie che hanno fatto richiesta oltre 30.550 sacchetti. Per noi si tratta di un enorme successo che testimonia che la sensibilizzazione educazionale sta dando frutto, tra grandi e piccini».

Insegnare ai piccoli a mangiare bene, perché educare a questa età significa instillare comportamenti sani e corretti che verranno mantenuti anche in età adulta e tramandati alle future generazioni. È l’obiettivo, invece, del progetto “Frutta a metà mattina” che propone agli alunni delle scuole primarie di

Milano, aderenti su base volontaria, di sostituire la merenda acquistata e portata da casa, con una porzione di frutta o un dessert servito dalla scuola durante l’intervallo. Il progetto, partito a giugno 2016 con il coinvolgimento di circa 30 Scuole dell’Infanzia comunali e oltre 4.000 bambini, è stato esteso a tutte le scuole primarie milanesi con l’adesione volontaria, in questo anno scolastico, di 57 scuole, per un totale di 779 classi e 17.074 alunni.

Milano Ristorazione, partecipando a ‘Fà la cosa giusta’, diffonde un messaggio anche ai grandi, educatori e genitori, mettendoli in guardia dal rischio di bufale alimentari, spesso associate a comunicazioni male informate, di cui le più note sono ad esempio che il latte è nocivo per gli adulti, l’ananas è un ottimo brucia grassi, il glutine è dannoso per chiunque o che bisogna evitare tutti i grassi.

‘Fake news’, come chiarisce il professor Giorgio Donegani, tecnologo alimentare, esperto in nutrizione e educazione alimentare, presente al padiglione di Milano Ristorazione: «Oggi sembra diventato molto difficile mangiare in modo sano: circolano infatti numerosi “miti” sia positivi che negativi, alcuni cibi vengono glorificati mentre altri demonizzati. La farina 00, ad esempio, viene etichettata come uno dei peggiori veleni, ma non è così. A dimostrazione di ciò la farina 00 in Italia è ampiamente consumata e introdotta nelle abitudini alimentari di molti italiani, che risultano essere tra le popolazioni più longeve al mondo. È necessario recuperare l’idea fondamentale che per mangiare in modo sano bastano poche regole, concedendosi a volte delle piccole eccezioni».

Milano Ristorazione è attiva anche su altre interessanti iniziative di educazione alimentare, fra cui la collaborazione con Siticibo, programma della Fondazione Banco Alimentare ONLUS, che si inserisce nell’ambito della lotta allo spreco alimentare, attraverso l’azione di raccolta presso i refettori delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di Milano di pane e frutta eccedenti, oltre a porzioni di cibi cotti di vario tipo, pronti al consumo, risparmiati e donati agli enti caritatevoli.

«La collaborazione pluriennale fra Milano Ristorazione e Siticibo – conclude De Fabritiis – si è rinnovata ancora una volta nella convinzione che ogni azione volta a limitare lo spreco alimentare deve essere parte delle pratiche quotidiane soprattutto per chi si occupa di ristorazione e lavora a stretto contatto con la realtà scolastica come fa Milano Ristorazione».

Infine, fra le attività di rilievo c’è anche “Adotta un nonno”: progetto promosso con l’Assessorato alle Politiche Sociali, Salute e l’assessorato all’Educazione e all’Istruzione, partito nell’anno 2014-2015, che ha coinvolto moltissimi bambini di diverse scuole milanesi che hanno invitato a pranzo gli anziani in carico al servizio di Custodia sociale, per intessere un proficuo scambio intergenerazionale in un clima di condivisione e convivialità. Sottolineando, ancora una volta, che cibo e nonni sono un valore.