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Fiat lux

Buio, buio, buio e, ancora, impenetrabile buio.
Stando a lungo avvolti dal buio,
esso diventa la condizione abituale,
il compagno inseparabile di sempre
e la solitudine fa sentire i suoi morsi tenaci, penetranti.
Le tenebre cercheranno sempre di spegnere la luce,
ma il nostro animo lotterà con vigore contro di esse,
per “accenderle” di immenso.
Nell’oscurità le parole opprimono, pesano troppo
e si ha molta paura di precipitare nel vuoto assoluto.
Non temo il buio di fuori:
è il buio dentro le case che mi fa orrore,
sono le tenebre dell’anima che mi sgomentano!
Allora bisogna sempre cercare qualcuno con cui stare,
qualcuno con cui ammazzare il tempo,
ma anche ciò è un’amara, un’inutile illusione.
La maggior parte di noi sono prigionieri di qualcosa,
di qualcuno,
viviamo nel buio fitto,
fino a quando un “Qualcosa” ci attrae su
e ci libera per essere felici e ricolmi di gioia!
Quel buio, però, non se ne vuole proprio andare,
non vuole lasciarci, striscia, serpeggia nelle nostre esistenze…
Buio, buio, buio e ancora buio!
Fiat lux!

Matteo Tomasi I A Liceo scientifico – Istituto “G. Carducci” – Comiso(RG)