mondoscuola

Giannini, cultura della pace e stabilità sono valori permanenti

ROMA – Nella giornata mondiale promossa dall’Onu per la promozione e l’assistenza all’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi, il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Stefania Giannini, ha partecipato all’incontro “E’ tempo di disinnescare il pianeta”, presso la Sala della Comunicazione del Miur.

Impegno “chiave”, dichiara la Giannini, “aprire la scuola a insegnamenti e testimonianze che siano stimolo al senso di cittadinanza attiva e responsabile per nostri ragazzi”.
Giannini ha evocato un protocollo d’intesa firmato a novembre insieme all’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, grazie alla quale, secondo il ministro, “ragazzi di tutta Italia toccheranno con mano, insieme a insegnanti” il problema delle mine e degli ordigni inesplosi, grazie alle testimonianze delle vittime.

Come denunciato nel corso della conferenza nel mondo ci sono 100 milioni di mine antiuomo che fanno 10 vittime al giorno. L’80% sono civili, la meta’ bambini.  Tra gli intervenuti, oltre al ministro, Giuseppe Castronovo, presidente dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Onlus, del ministro
Plenipotenziario Gianfranco Incarnato, vicedirettore Generale/Direttore Centrale per la sicurezza, il disarmo e la non proliferazione presso il Ministero degli Affari Esteri, dell’On. Paola Boldrini, relatrice del disegno di legge per l’istituzione di una giornata nazionale delle vittime civili di guerra.
Presenti anche rappresentanti di Archivio Disarmo, Medici Senza Frontiere Italia, UNRWA, Croce Rossa
Italiana, Confederazione Associazioni Combattentistiche, Giuseppe Schiavello (Dir. Campagna Contro le Mine Onlus), Giulio Coppi (Osservatorio Internazionale sulle Vittime Civili di Guerra), Giovanni Lafirenze, autore del libro “Guerre Sepolte”, Nicolas Marzolino, giovane vittima di ordigno bellico nel 2013, a Novalesa.