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Il giardino della scuola diventa commestibile grazie agli orti realizzati dai bambini

Roma – Si tenuta il 29 maggio la festa di inaugurazione dei nuovi orti didattici realizzati da 100 alunni fra i 3 e gli 11 anni dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “Silvestri – Magarotto” con l’aiuto dell’associazione Terra!. L’evento pubblico, patrocinato dal II Municipio, è il coronamento del progetto di orticoltura didattica “Il giardino commestibile”, che ha coinvolto da marzo ad oggi i bambini dell’Istituto alla riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio.

Ora i ragazzi potranno dedicarsi ad accudire piccoli orti collocati all’interno di cassoni in legno, capaci di conservare la fertilità del suolo. Sono state realizzate anche siepi e bordure, oltre a due aree supplementari destinate alla coltivazione collettiva o alla coltura sperimentale. In totale, gli orti occupano una superficie di 30 metri quadri.

“Il giardino commestibile” non è un progetto chiuso, ma guarda al futuro con la realizzazione di un semenzaio stabile e di una compostiera, che consentiranno ai ragazzi di proseguire il lavoro insieme sperimentando i cicli evolutivi delle piante e l’importanza della cura dell’ambiente per preservare e perpetuare la vita. Durante l’incontro è stato proiettato il videoracconto del progetto, realizzato dall’agenzia di comunicazione CroMA – Cross Media Action, ed è stata installata la mostra fotografica con gli scatti realizzati durante il percorso.

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(Credits: Valerio Muscella – CroMA)

«Progetti come questo aiutano i giovani ad sperimentare la cura dell’ambiente – ha dichiarato Daniele Caucci, presidente dell’associazione Terra! – Grazie alle esperienze fatte in tenera età si può sviluppare una sensibilità verso l’agricoltura e a diventare motori di un cambiamento. Nei campi del nostro Paese si verificano ancora fenomeni come il caporalato, che abbiamo contrastato con campagne come #FilieraSporca. Attraverso i progetti con le scuole cerchiamo di trasmettere l’importanza di un rapporto equilibrato la natura e l’ambiente». La giornata si è chiusa con la semina di fiori per il richiamo di farfalle e altri insetti impollinatori e una merenda con pane e cioccolato bio per bambini e adulti. Da oggi il giardino commestibile è affidato ai bimbi, che dovranno curarlo e accudirlo, far crescere nuovi germogli nel semenzaio e trasferirle poi negli orti, dove proseguiranno il loro ciclo vitale.

Il progetto “Il Giardino Commestibile”

Il progetto, portato avanti da Terra! e sostenuto dall’Associazione Il Tulipano Bianco, vede coinvolti circa 100 bambini fra i 3 e gli 11 anni dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “Silvestri-Magarotto”, adiacente all’Issr Magarotto, nel quale si forma il personale esperto nella lingua dei segni e che recentemente ha subito un taglio delle risorse. Oltre alla riqualificazione del giardino della scuola, il progetto ha permesso di coinvolgere anche genitori e insegnanti, che hanno seguito il suo evolversi da vicino e con interesse. Per gli operatori di Terra!, confrontatisi per la prima volta con la lingua dei segni (Lis) è stata una esperienza entusiasmante osservare la cooperazione tra bimbi sordi e non sordi nella comunicazione con i compagni e nelle attività di gruppo. La particolarità dell’utenza ha reso il progetto unico nel suo genere. La comunicazione ha avuto un ruolo centrale, con la necessità di trovare un tempo e un codice comune tra gli operatori di Terra! e i bimbi sordi.

Fondamentale è stato l’aiuto dei bimbi non sordi, che hanno tradotto per i loro compagni le lezioni nella Lingua dei segni (Lis). Per questo, il progetto si può anche definire un laboratorio sul tempo, quello della natura e quello della comunicazione a gesti. Ma anche sullo spazio e sulla bellezza: più l’area del giardino subiva modifiche e miglioramenti, più cresceva la partecipazione dei bambini, delle maestre e dei genitori. Un’ulteriore novità del progetto è legata al lavoro sugli altri 4 sensi. Le attività sulle erbe aromatiche, per esempio, si sono concentrate sull’olfatto, allenando i bimbi a riconoscerle ed impararne i nomi. In marzo e aprile le attività si sono svolte prevalentemente in aula, dove è stato possibile introdurre gli alunni alla cultura rurale ed agricola, descrivere il rapporto di interdipendenza tra uomo e natura e il valore di un approccio ecologico inteso come rispetto delle relazioni circolari caratteristiche degli ecosistemi.

I più grandi hanno potuto apprendere come riconoscere le diverse fasi della luna e come questa, durante tutto il periodo di rivoluzione intorno alla terra, possa incidere sulla germinazione prima e sullo poi sviluppo. È stato affrontato anche il ruolo del sole, con la fotosintesi clorofilliana, che gli alunni hanno raccontato alle insegnanti contemporaneamente sia a voce che nella lingua dei segni. La fase pratica si è sviluppata partendo dalla creazione di semenzai portatili all’interno di cassette della frutta. Dopo Pasqua le attività si sono spostate all’aperto lavorando con il terriccio, il letame e la corteccia di pino necessari per pacciamare le aiuole e l’orto, le vasche che ospitano le piante per l’orto e le bordure in legno per il rifacimento di alcune aiuole all’interno del cortile della scuola. Una giornata di lavori collettivi è stata organizzata il 30 aprile, con la pulizia delle aiuole che oggi ospitano piante aromatiche e fiori. Ora che il giardino commestibile è stato avviato, la sua cura è affidata ai bimbi, il cui compito sarà anche quello di accudire il semenzaio, per far nascere nuove piante e dare inizio ad un nuovo ciclo di vita seguendo il ritmo delle stagioni.