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Golden State Warriors, un mito dell’NBA

 

I Golden State Warriors sono una delle trente squadre che partecipa ad una delle più belle attrazioni sportive dell’America: il campionato NBA. La squadra risede a Oakland e sfida le sue avversarie nella Oracle Arena; i proprietari della squadra sono Joe Lacob e Peter Guber.
All’inizio, quando la squadra nacque nel 1946, si chiamava Philadelphia Warriors, il primo proprietario fù Peter Tyrrell, che era proprietario anche dei Philadelphia Rockets, della American Hockey league. Nel 1947-48 i Rockets vinsero la Eastern division, ma persero 4 a 2 in finale contro i Baltimore Bullets. I Warriors vinsero il loro unico titolo, con il nome di Philadelphia nel 1955-1956 dopo aver ottenuto il titolo della Eastern division sconfiggendo i Syracuse Nationals e i Fort Wayne Pistons in finale.
Nel draft del 1959 i Warriors scelsero Wilt Chamberlain, che detiene il record mondiale di 100 punti in una partita contro i New York Knicks il 2 marzo 1962. In quell’anno Franklin Mieuli comprò la maggior parte della società e si trasferì a San Francisco dando un nuovo nome alla squadra: San Francisco Warriors. Nel 1971 la squadra cambiò il nome in Golden State Warriors. I Warriors dopo il cambio del nome diventarono la prima squadra in NBA a non avere il nome della propria città o del proprio stato, anche se Golden State è un soprannome con cui ci si riferisce tradizionalmente alla California.
Adesso i Golden State Warriors sono campioni ed il quintetto iniziale è questo: Stephen Curry, Draymond Green, Klay Thompson, Andrew Bogut e infine Harrison Barnes. Quest’anno sono ancora primi, quindi forza, Golden State!

Mattia Biagioni & Alessio Fabbri
Scuola Secondaria di primo grado “Puccini” di Firenze