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‘I promessi sposi’ in romanaccio dell’Istituto Montessori di Roma

Roma – Come fare per riuscire a gestire una classe particolarmente energica? Al liceo Montessori hanno deciso di incalanare queste energie in un laboratorio teatrale. Nasce così lo spettacolo ‘I promessi sposi’ rivisitati in chiave comica e portati sul palco della 2C SAP dell’I.C. Montessori di Roma.

Roma – “Questa è una classe un po’ turbolenta e così abbiamo deciso di portare tutta la loro energia sul palco – spiega a diregiovani.it Vincenzo Diglio, attore e regista teatrale – Loro diventano branco sui banchi e agnellini durante l’interrogazione, che poi è il loro palco quotidiano, con questo laboratorio cerchiamo di farli diventare agnelli al banco e un branco di lupi sul palco”.

Una rivisitazione de ‘I promessi sposi’ dove Renzo diventa Cesare e Lucia diventa Debora, una dolce ragazza che ha una madre apprensiva sempre intenta a cucinare e un fratello, Antonio Cassano, calciatore barese con una passione per le orecchiette con le cime di rapa.

“Il teatro è un modo per dare sfogo alle nostre emozioni e renderci liberi ” ci racconta Luigi che interpreta Don Abbondio, gli fa eco Francesca, che interpreta Debora:”Con questo spettacolo ci siamo uniti molto come gruppo classe”.

Il teatro come sfogo, come strumento per imparare a stare insieme, rapportarsi con gli altri, immedesimandosi nei panni di altri personaggi, lontani da loro, come sottolinea Luigi:”Fare la parte di don Abbondio mi è piaciuto e mi ha tirato fuori qualcosa che non pensavo di avere dentro”.

Un esercizio, quindi, che va ben oltre il laboratorio stesso, che trasmette una lezione ben più importante di un copione da ricordare a memoria.