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Il campo di lavanda

 

A quell’ora la campagna pareva deserta, si sentiva solo il classico verso degli uccelli che cinguettavano. Il campo ti toglieva il fiato. Al primo impatto l’odore di lavanda era nauseante ma poi lentamente diventava leggero come una piuma, dandoti la sensazione di volare su nel cielo. Ogni tanto facevano capolino da dietro gli alberi, case abbandonate e stalle ormai distrutte. Dovete proprio vederlo quel campo, quel campo era una cosa surreale, con quel lilla quasi pastello e con quel verde spruzzato dalla natura per togliere la tranquillità alla lavanda, quasi per dispetto.

Di sera il cielo sembrava scomparire in mezzo alla campagna, il lilla avvolgeva quel blu profondo e lo faceva risplendere nella sua oscurità. Che dire? Un panorama bellissimo! Gli alberi erano lì fermi, ma quando il vento soffiava, il paesaggio cambiava drasticamente come se la tranquillità e la spensieratezza si trasformassero in un miscuglio di profumi e colori impercettibili all’inizio, molto evidenti alla fine.

EL AKROUD OMNIA

CLASSE 2^C – SCUOLA SEC. DI I GRADO CASOLI

I.C. “DE PETRA” – CASOLI – CH