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Il Caso Spotlight

Con la regia di Tom McCarthy, vincitore di ben due premi Oscar di cui miglior Film dell’anno, “Il Caso Spothlight” racconta una storia veramente accaduta che è riuscita a impressionare chiunque.
Ambientato nella Boston del 2001 il film si apre negli uffici del “Boston Globe”, giornale locale, all’arrivo del nuovo caporedattore Marty Baron, giornalista assolutamente determinato a rendere il giornale importante per i suoi lettori: egli assegna dunque a un gruppo di cinque giornalisti come prima indagine il caso di un prete sospettato da anni di abusi verso i minori ritenendo l’articolo di vitale importanza per la fama del giornale.
Il gruppo di giornalisti, denominato Spotlight, presto inizia a indagare sul caso, aprendo una parentesi scioccante sul mondo della chiesa, scoprendo che quello su cui stanno indagando è solo la punta dell’iceberg e di come, citando lo stesso film “tutti sanno tutto, ma fingono di non saper niente”.
L’indagine poco dopo sfocia in un’inchiesta di fama mondiale che apre gli occhi a un’intera città e forse al mondo intero: il gruppo Spotlight infatti verrà premiato nel 2003 con il prestigioso premio Pulitzer.
Il film di Tom McCarthy inoltre è un vero inno a quelle persone che tutti i giorni lottano per informare i propri lettori riguardo a verità anche scottanti, infatti parla anche della vita degli stessi membri del gruppo aprendo uno spaccato sul mondo del giornalismo investigativo e di come spesso possa essere visto male da molti. Il regista vuole però precisare anche di come gli stessi giornalisti spesso non siano dalla parte del bene, sfatando il mito dell’eroe fatto di plastica, rendendoli… umani. Il film stesso parla di realtà e quindi di un mondo dove spesso non si può definire con chiarezza il bene e il male, non a caso di frequente le persone mostrano effettivamente paura per questo aspetto e finiscono per nasconderlo agli occhi degli altri.

Sofia Dezzi Bardeschi
Liceo Classico “Galileo” di Firenze