Il gregge ritrovato

 

C’era una volta un vedovo che aveva un figlio, chiamato Tommaso e un figliastro, di nome Paolo.

Paolo, pur essendo il figliastro, era il preferito del vedovo perché era un ragazzo affettuoso, gentile e simpatico e faceva tutti i lavori di casa, allevava le adorate pecore del padre, andava a raccogliere la frutta e la verdura nei campi e andava a prendere la legna nel bosco.

Tommaso invece non faceva nulla, prendeva in giro il fratellastro (che odiava, solo per invidia), mangiava e dormiva.

Un giorno Paolo andò a far pascolare il gregge. Tommaso lo seguì e con dell’insalata fece allontanare una capretta. Quando Paolo la vide, corse subito per andare a prenderla. Mentre tornava al pascolo con la capretta in braccio, vide che le altre pecore erano scappate e vide anche in lontananza Tommaso, che correva verso casa. Capì quindi che il gregge non era scappato da solo, ma Tommaso lo aveva fatto fuggire.

Il bosco era il posto più vicino al pascolo e Paolo decise di cominciare da lì a cercare le caprette.

Nel bosco trovò un cervo per terra e vide che aveva una zampa ferita, aprì il suo zainetto, prese una fascia, la bagnò con un po’ d’acqua e medicò il cervo. Dopo qualche metro, vide alcune delle sue pecore, le legò insieme con una corda e continuò il suo cammino.

Andò più avanti e vide uno scoiattolo grassottello, che era rimasto incastrato in un tronco: lo tirò fuori e gli diede delle noci. Dopo qualche metro, vide alcune delle sue pecore, le legò insieme alle altre e continuò il suo cammino.

Andò ancora più avanti e trovò un boscaiolo affamato. Il boscaiolo gli chiese del cibo e Paolo gli diede la sua focaccia, poi gli chiese da bere e Paolo gli diede il suo vino. Il boscaiolo lo ringraziò e chiese se poteva fare qualcosa per lui. Paolo gli disse che aveva perso il suo gregge e gli chiese se aveva visto delle pecore. Il boscaiolo rispose con una piccola poesia:

“Pecore non ho visto,

ma focaccia e vino tu mi hai dati,

per questo due tuoi desideri,

saranno avverati.”

I desideri di Paolo erano di ritrovare il gregge e ricevere un regalo da donare al padre. Il boscaiolo, con uno schiocco di dita, fece apparire il resto del gregge e un sacco con un fiocco. Paolo lo ringraziò e tornò a casa. Quando vide il padre, lo abbracciò e gli diede il dono. Il padre sorpreso lo aprì e vide che dentro c’era un quadro raffigurante loro tre con il gregge e poi vide una bustina con dentro delle monete d’oro.

Il padre lo ringraziò contento e chiese delle spiegazioni.

Paolo raccontò al padre tutto quello che gli era successo, tralasciando le colpe del fratellastro.

Anche Tommaso voleva delle monete d’oro, quindi, decise di andare anche lui nel bosco.

Cominciò a camminare e vide un cervo per terra con una zampa ferita ed, invece di medicarlo, andò via, facendo finta di non averlo visto.

Andò più avanti e vide uno scoiattolo grassottello che era rimasto incastrato in un tronco ed, invece di tirarlo fuori, andò via facendo finta di niente.

Andò ancora più avanti e trovò un boscaiolo affamato. Il boscaiolo gli chiese del cibo, allora Tommaso prese una noce dal suo zaino e la aprì: lui mangiò la noce e al boscaiolo diede il guscio, poi gli chiese da bere: Tommaso aprì il suo zaino, prese il vino , lo bevve tutto ma ne lasciò una goccia, che diede al boscaiolo.

Paolo allora disse che voleva esprimere due desideri e il boscaiolo rispose con una piccola poesia:

“Desideri tuoi non avvero,

perché niente tu mi hai dato,

questo io ti dico,

e questo sarà avverato”.

E il boscaiolo svanì nel nulla.

Mentre Tommaso stava tornando a casa, il vedovo chiese a Paolo la verità, perché conosceva benissimo il suo gregge e sapeva che non sarebbe mai scappato senza motivo. Paolo dispiaciuto disse al padre la verità.

Appena Tommaso rientrò a casa, vide il padre arrabbiato. Il padre ordinò che da allora in avanti, Paolo si sarebbe dovuto occupare almeno del gregge e della legna. Tommaso chiese scusa al padre e al fratellastro e vissero felici e contenti, ognuno con i propri compiti da svolgere.

Camilla Giordani Prima A

IC SINOPOLI FERRINI ROMA