Il Milite Ignoto

Quest’anno viene celebrato il centesimo anniversario della Prima Guerra Mon-diale e, in ricordo di tutti i caduti in battaglia, ci rammentiamo di un evento che ha interessato e commosso tutti i paesi coinvolti nella Grande Guerra e che si è esteso al mondo intero, ossia la vicenda del Milite Ignoto.
Con questo termine si intende la tomba di un soldato deceduto durante il conflitto, il cui corpo non è e non potrà mai essere identificato. Egli è il simbolo di tutti i militari che si sono battuti per la patria, difendendo il proprio popolo con coraggio e che sono deceduti combattendo per la vittoria della loro Nazione. Questo evento fu ideato per primo dal colonnello italiano Giulio Doumet che decise per la deposizione della salma del Milite Ignoto nel complesso monumentale del Vittoriano a Roma, dinanzi alla statua protettrice della città. Solo in Italia vi era un numero considerevole di soldati non identificati, per cui si propose a Maria Bergamas, madre di Antonio Bergamas -di cui non aveva più notizie dallo scontro- di riconoscere suo figlio fra undici salme di militari rin-venuti al fronte. Ad Aquileia, nel luogo in cui erano deposti i combattenti, non resse all’emozione e si accasciò davanti a uno dei defunti gridando il nome di Antonio. La presunta salma di quest’ultimo compì un lungo viaggio in tutta Italia, passando per le città di Udine, Treviso, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo, Chiusi e Orvieto a velocità molto ridotta, per permettere a tutti i cittadini di rendere onore al guerriero. Al suo passaggio parteciparono anche alti gradi militari e politici. Questo soldato è il simbolo di tutti gli eroi che hanno contribuito alla vittoria italiana partecipando alla disastrosa Grande Guerra rischiando tutto, financo la vita, per la propria patria. Gli altri dieci soldati furono deposti nella tomba dei “dieci militi ignoti”, costruita da Guido Cirilli. Il 9 Novembre 1921 il militare fu trasportato nel monumento vittoriano; l’ epigrafe riporta la scritta “Ignoto Militi” e le date MCMXV(1915) e MCMXVIII(1918), corrispondenti alla durata del conflitto. Al militare furono donati dei riconoscimenti da parte dell’esercito e delle meda-glie al valore simboliche per tutto il corpo dei combattenti vincitori, tra cui la Medaglia d’oro al Valor Militare nel 1921, la Croce della Libertà per il comando militare di 1° classe e la Medal of Honor. Il fenomeno del Milite Ignoto si è esteso a tutti gli altri stati che hanno partecipato alla Grande Guerra e ad altri nel resto del mondo formando un totale di 47 nazioni. Esso è mirato non solo alla commemorazione, ma anche alla gratitudine verso il nostro esercito e al riconoscimento che dobbiamo alle forze armate militari per il loro sacrificio, che si compie in ogni battaglia per la difesa dell’ Italia.

Cecilia Orlandi, classe 3L,scuola media Paoli, Modena