Il museo dell’Antartide

Martedì 27 ottobre 2015, siamo andati in gita al museo dell’ Antartide.
Siamo partiti alle 8.20 e ci siamo diretti alla stazione dei treni; da scuola fino alla stazione
abbiamo fatto tutto il percorso a piedi.
Una volta saliti in autobus tutti cercavamo di occupare un posto prima dell’ arrivo degli adulti;
anche se l’ autobus era pieno solo di bambini cioè noi: presto detto, dopo due fermate
l’ autobus era pieno di mamme, ragazzi, ragazze, e vecchietti.
Scesi al capolinea abbiamo attraversato un arco di pietra, poi abbiamo seguito un
percorso di piastrelle grigie con tantissimi gazebi ricoperti di fiori.
Una volta attraversata la stradina abbiamo camminato per un altro po’ e finalmente
ci siamo fermati per fare merenda nel giardino delle rose, dove prima c’era l’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
Abbiamo giocato per un po’ nel giardino delle rose e a fine riposo ci siamo avviati al museo
dell’ Antartide.
Appena entrati nel museo abbiamo conosciuto il dottor Pugliese che ci ha fatto entrare
in un tunnel con dei rumori fortissimi; con questo ci voleva far capire quanto è forte
e rumoroso il vento dell’ Antartide.
Dopodichè ci siamo divisi in due gruppi:il primo, guardava una registrazione su uno schermo
L’ altro ascoltava il dottor Pugliese mentre spiegava la marea, gli iceberg e le glaciazioni del terreno
e poi ci siamo scambiati. Abbiamo anche parlato delle persone che sono state in Antartide:
ad esempio Robert Scott che fu il primo uomo inglese a scoprire l’ Antartide ma voleva anche
raggiungere il Polo Sud, ma quando arrivò trovò una lettera con su scritto:-“Caro Scott
sono Roald Amundsen mi dispiace ma ho già scoperto ed esplorato io il Polo Sud per favore se trovi questa lettera portala al mio re.”
Quindi Roald Amundsen fu il primo uomo norvegese ad arrivare il Polo Sud, ma il secondo a scoprire l’ Antartide.
E infine Ernest Shakleton che s’ incagliò con la sua nave e con il suo equipaggio in mezzo
a due iceberg; ma decise di sacrificare se stesso, per andare a cercare aiuto.
Tornò due anni e diciotto mesi dopo per salvare il suo equipaggio;
il miracolo è che il suo equipaggio era riuscito a sopravvivere. Finito questo discorso siamo andati a vedere i resti dei meteoriti che sono stati ritrovati in Antartide; poco dopo dovevamo fare un collegamento internet con lo zio di Barbara in Antartide, ma per sfortuna non siamo riusciti a collegarci allora abbiamo guardato un documentario sugli animali che vivono in Antartide.
Infine siamo tornati a scuola;
E’ stata una gita interessantissima!!!

Mariapaola Mocibob
classe IVC scuola primaria U. Saba Trieste