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Il nuovo “mercato” dei giovani

Molto spesso si rimane a pensare ad una password, magari per il telefono, per un account o per qualsiasi altra cosa, ma non si riesce a trovarne una che ci piaccia, che si ricordi facilmente e che gli altri difficilmente potranno indovinare. La risposta ce la dà Mira Modi, una ragazzina di undici anni. Oggi la privacy è un fattore sempre più delicato ma Mira ha trovato una soluzione efficace,  chiamata “Diceware”: consiste in un lancio di due dadi a sei facce, successivamente il risultato viene accostato ad una tabella predefinita, ottenendo un’associazione di cinque o sei parole che saranno casuali. La password è finita e non basta altro:  Mira la spedisce poi  per posta nazionale, assicurando inoltre che non ce ne saranno identiche a questa. L’iniziale idea del sistema per generare password è stata della madre, Julia Angwin, che aveva affidato a Mira l’incarico di creare password per il suo lavoro di giornalista, ma successivamente la undicenne ha deciso di farne un business, facendo pagare ogni password generata due dollari. Al momento, ha addirittura aperto il suo sito: “ dicewarepasswords.com”, tramite il quale ha già venduto trenta passwords. Ha dichiarato inoltre che se svolgesse questo “lavoro” a tempo pieno, guadagnerebbe dodici dollari l’ora, un salario più alto della media dei salari di New York. Penso che l’idea di generare passwords sia una grande trovata ma quella di farne un mercato ancora più geniale: un modo semplice e veloce per guadagnare ed  allo stesso tempo per rendere più sicura la propria privacy.

MICHELE  POE  CLASSE TERZA A

IC SINOPOLI FERRINI – ROMA