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Il piercing no!

Un giorno, guardando la mia amica Miriana, sono rimasta male vedendole un buco sotto il labbro inferiore, riempito con una pallina di acciaio. Che orrore – ho pensato – e ho cominciato a chiederle perché l’avesse fatto. Lei mi ha detto che era di gran moda avere un piercing e che l’aveva fatto per essere più bella. Io all’inizio non ero molto convinta, ma poi ho pensato che avrei potuto anch’io essere alla moda. C’era solo un piccolo problema: dirlo a mia madre. Mi sono fatta coraggio e le ho chiesto il permesso. Lei si è messa ad urlare e dalla sua reazione ho capito che il piercing l’avrei potuto solo immaginare. Nel frattempo, presa dalla curiosità, mi sono documentata sui vari tipi di piercing e ho scoperto che nell’antichità era un segno di distinzione e di appartenenza. Per finire, una curiosità: il termine piercing deriva dall’inglese to pierce che significa “perforare” e l’idea che devo perforare il mio viso non mi fa paura.

Alessia Vuolo 2L
Scuola Secondaria Statale di Primo Grado “D. Alighieri”
Casamassima (Ba)