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Il tassista

La mia vita è sempre stata vuota, sin da quando ero piccolo. Non sono mai riuscito a farmi dei veri amici, forse perché ho un carattere chiuso, per cui preferisco starmene in disparte e pensare solo a me stesso e non condividere i miei pensieri con gli altri.
Le mie giornate sono tutte uguali: la mattina mi sveglio, faccio colazione e mi reco al lavoro. Faccio il tassista da vari anni e perciò ho a che fare con gente di ogni tipo. L’unica occasione in cui rivolgo la parola ai miei passeggeri, è solo quando mi servono indicazioni su dove accompagnarli. Non amo molto il mio lavoro, ma è l’unica possibilità che ho per guadagnare un po’.
Qualche mese fa, però, ho avuto un’esperienza che mi ha davvero cambiato la vita. Nel mio taxi entrò un passeggero che, a vista d’occhio, sembrava abbastanza ricco, raffinato ed elegante. Durante il viaggio mi fissò per un po’, poi mi chiese per quale motivo non parlassi. Ed io, dopo aver riflettuto per una decina di secondi, risposi “Non sono molto socievole e anche volendo non avrei nulla di bello da raccontare agli altri”. L’uomo annuì e sul suo viso si aprì un leggero sorriso. Dopo alcuni attimi di silenzio, iniziò a raccontarmi di lui. Mi parlò dei viaggi che aveva compiuto, della sua famiglia, dei suoi passatempi, dei suoi amici.. la sua storia! Io ero davvero incuriosito ma anche un po’ sorpreso perché, nonostante la mia timidezza, lui si era aperto con me.
Penso di non avere mai avuto una conversazione del genere. Nessuno mi ha mai raccontato di se’ come aveva fatto quell’uomo. Ero davvero felice, forse ero riuscito a trovare un amico, una persona che mi accettasse anche con il mio carattere chiuso! Quando scese dal taxi, lo ringraziai e me ne andai. Non ho più avuto notizie di lui, non so neanche quale sia il suo nome. Ma quelle poche decine di minuti passate insieme, le ricorderò per tutta la vita.

NIVES DE CINQUE
Classe 2^C
Scuola Secondaria di 1° grado Casoli
Istituto Comprensivo “De Petra” Casoli(CH)