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Intercultura e mobilità, presentata la guida per i presidi

Roma  – “La guida e’ un volumetto di istruzioni per l’uso e quindi necessario nel momento in cui si sono scelte determinate strade a livello di progetto d’istituto nell’ambito delle finalita’ strategiche da dare alla singola scuola, noi vorremmo che queste finalita’ fossero condivise dal maggior numero possibile di scuole perche’ oggi e’ difficile poter avere un’apertura formativa degli studenti sempre e solo dall’angolazione patria, ci vuole un allargamento alle esperienze che provengomno dalle culture degli altri Paesi”.

Cosi’ Giorgio Rembato, presidente dell’Associazione nazionale presidi all’agenzia Dire in occasione della presentazione della ‘Guida Operativa per il Dirigente Scolastico – Educazione interculturale e mobilita’ studentesca’ realizzata dall’ANP e Intercultura.

I dati parlano chiaro: per l’anno scolastico 2017-2018 piu’ di 2.100 ragazzi delle superiori sono gia’ partiti per partecipare a un programma di studi all’estero con Intercultura. Un percorso didattico e di vita che sta coinvolgendo sempre piu’ famiglie. Al loro fianco ci sono le scuole che, con professionalita’, devono avviare e guidare l’intero percorso. E dunque supportare le scuole in questi percorsi diventa sempre piu’ necessario.

La ‘Guida Operativa per il Dirigente Scolastico – Educazione interculturale e mobilita’ studentesca’ si rivolge alle scuole per aiutarle ad elaborare e a “mettere a sistema” attivita’ di educazione interculturale e di scambi scolastici in invio e in accoglienza, con indicazioni di immediata utilita’ per promuovere e gestire i processi di mobilita’ studentesca. Nello specifico – emerge dai dati dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilita’ studentesca, promosso dalla Fondazione Intercultura – sono 7.400 gli studenti delle scuole superiori all’estero con un programma di studio di lunga durata. E sono 2.800 gli adolescenti di tutto il mondo che scelgono l’Italia per trascorrere alcuni mesi di scuola per la propria formazione didattica e culturale. Circa due terzi degli istituti superiori italiani, pari al 63% del totale, aderiscono a un progetto internazionale e nel 2011 erano uno su due.

Tra le mete scelte dagli studenti l’Europa e’ al primo posto con un 35% di preferenze ma aumentano i ragazzi che scelgono mete alternative: il 25% si trova in l’America latina, il 21% sceglie USA e Canada, il 13% l’Asia, il 5% l’Australia e la Nuova Zelanda, l’1% l’Africa. Alla presentazione, presso la sede romana dell’ANP, hanno partecipato il presidente ANP Giorgio Rembado, Andrea Franzoi e Roberto Ruffino Segretari Generali rispettivamente dell’Associazione e della Fondazione Intercultura. Tante le domande e i contributi dei presidi e dei docenti presenti che hanno messo in luce le buone pratiche e le problematiche riscontrate.

“I programmi di scambio interculturale sono una risposta concreta per aderire attivamente alla terza iniziativa prioritaria del piano Europa 2020, che intende aiutare i giovani a studiare all’estero per dare loro conoscenze e competenze da spendere nel mercato del lavoro sempre piu’ globalizzato, incoraggiandoli a studiare nelle istituzioni educative di tutta Europa e migliorare in generale i livelli di istruzione e formazione – spiega Flaminia Bizzarri di Intercultura – Grazie ai forti incentivi europei e agli investimenti fatti in questa direzione, l’esigenza di vivere esperienze internazionali e’ quanto mai sentita dai nostri studenti e dai loro genitori e in continua crescita”.

In questo contesto la Guida ha come principale obiettivo quello di aiutare le scuole a “mettere a sistema” le esperienze di mobilita’ studentesca in entrata e in uscita e in particolare a inserire le esperienze di mobilita’ nel calendario scolastico con azioni precise e condivise; promuovere la mobilita’ individuale degli studenti in entrata e in uscita attraverso progetti volti a valorizzare tali esperienze come risorsa per l’intera comunita’ educativa; promuovere scambi di classe, gemellaggi personali e virtuali e progetti volti ad aiutare gli studenti a confrontarsi con la diversita’; organizzare attivita’ di formazione per insegnanti sugli argomenti legati a queste tematiche. La Guida quindi nasce dalla consapevolezza che la mobilita’ studentesca e’ una fonte di ricchezza significativa per la scuola. Nessun modello educativo in una societa’ multiculturale e globale puo’ restare impermeabile al confronto e alle contaminazioni.

La Guida e’ scaricabile all’indirizzo: www.intercultura.it/guida-operativa.