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Dipendenze, ragazzi in cattedra a Regina Elena di Roma

Roma – “Abbiamo immaginato il fast food come un alieno” spiega un gruppo di alunni dell’Istituto Comprensivo “Regina Elena” di Roma a una platea composta da compagni e adulti, mentre sulla parete dell’aula magna, accompagnati dalla colonna sonora di “Guerre Stellari”, vengono proiettati i disegni del fumetto realizzato dai ragazzi, in cui l’alieno FF (fast food) invade il pianeta, costruendo un enorme ristorante a forma di hamburger anche sul Colosseo. Quello delle dipendenze alimentari e’ solo uno dei temi trattati da “Dipende da te” progetto in cui la scuola capitolina e’ impegnata da 9 anni e che per quest’anno giunge a conclusione con il saggio di oggi, in cui le classi coinvolte hanno mostrato a docenti, genitori e rappresentanti delle istituzioni quanto appreso dagli incontri sulle dipendenze organizzati nell’ambito dell’iniziativa. “Abbiamo voluto dare ai nostri alunni l’opportunita’ di riflettere su se stessi e nel rapporto con gli altri su cosa significa diventare ‘vittime’ di una dipendenza- spiega a Diregiovani Rossella Sonnino, dirigente dell’Istituto- e’ una bella attivita’ di prevenzione primaria”.

Il progetto ha coinvolto, oltre alle terze classi della scuola superiore di primo grado, psicologi, genitori e rappresentanti della Polizia di Stato e ha affrontato, oltre al tema delle sostanze stupefacenti e dell’alcol, anche le dipendenze da “shopping compulsivo e da internet- spiega la prof.ssa Isabella Burattini, referente per il progetto- questa e’ la vera emergenza per i ragazzi, perche’ puo’ generare anche patologie e da qui scaturiscono problematiche come il cyberbullismo”. Tra i temi affrontati anche quello del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine. “Nella parte relativa all’utilizzo di sostanze ci siamo concentrati innanzitutto, come psicologi, sui bisogni dei ragazzi, poi, una parte ha riguardato l’utilizzo delle sostanze nei suoi aspetti chimici e al livello delle sue conseguenze legali- sottolinea la dottoressa Maria Elena Valentini, che ha diretto l’equipe di psicologi del progetto- la parte che ci interessa di piu’ e’ capire perche’ il ragazzo si avvicina alle sostanze”. Insieme a lei, hanno partecipato al progetto anche l’Ispettore Gaetano Marsala e numerosi psicologi tirocinanti. All’incontro presente anche Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio di Roma, e diversi altri rappresentanti istituzionali.

“L’importanza del progetto di oggi e’ soprattutto nella prevenzione. Far fare ai ragazzi questi incontri, ma soprattutto coinvolgerli in lezioni partecipate come quella di oggi- ha dichiarato Alfonsi – vuol dire far capire loro i pericoli delle sostanze stupefacenti, dell’alcol e di tutti gli abusi. Credo che questo valga cento volte piu’ della repressione fatta nei licei alla quale purtroppo abbiamo assistito perche’ vuol dire crescere nella consapevolezza”. “Come I Municipio abbiamo patrocinato questo progetto ed altri similari- continua Alfonsi- e costituito un ‘Ufficio Europa’. I primi soldi arrivati saranno destinati alla lotta al bullismo, perche’ in mancanza di risorse quello che si fa di meno sono proprio le ‘politiche positive’. Noi faremo progetti europei per continuare, soprattutto nella scuola ma anche nella cittadinanza, le politiche positive come quelle di lotta al bullismo, di prevenzione sulla salute e rispetto a tutto cio’ che fa di una comunita’ una comunita’ consapevole”.

“Dipende da te e’ un progetto nato grazie a molte collaborazioni- spiega all’agenzia Dire Rossella Sonnino dirigente dell’Istituto Comprensivo “Regina Elena” di Roma- con tutti coloro che si occupano di aiutare i ragazzi” ad affrontare il fenomeno delle dipendenze. “Significa che non ci siamo solo occupati delle tossicodipendenze, quindi dell’uso di sostanze stupefacenti, ma anche delle alcol-dipendenze, delle dipendenze da gioco d’azzardo. Abbiamo voluto dare ai nostri alunni l’opportunita’ di riflettere su se stessi e, nel rapporto con gli altri, su cosa significa diventare ‘vittime’ di una dipendenza a 360 gradi- continua la preside, in occasione dell’incontro finale dell’iniziativa, e conclude- e’ una bella attivita’ di prevenzione primaria su tutto quello che significa oggi essere dipendenti da sostanze e da situazioni”.