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Istituto con 13 sedi: sportello psicologico contro disgregazione

NAPOLI – Giovanna Tufarelli e’ la dirigente scolastica dell’istituto Donna Lelia Caetani di Sermoneta – Norma e ogni giorno si trova a gestire una struttura complessa, con 13 sedi dislocate in tre Comuni diversi, oltre a Norma e Sermoneta anche Cisterna, tutti nel Lazio, in provincia di Latina. Si tratta di una scuola di periferia che, grazie ai progetti, cerca di tenere le porte aperte anche nel pomeriggio, oltre l’orario scolastico. E’ questo uno dei motivi che ha spinto la dirigente ad aderire al progetto sperimentale “Noi Siamo Bambini”, una campagna che coinvolge 10 scuole di Lazio e Campania sulla prevenzione e il contrasto all’abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori. Capofila del progetto e’ l’istituto Morano di Caivano (Napoli), che ha stipulato una convenzione con il dipartimento Pari Opportunita’ della presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Cerchiamo di attivare dei percorsi per rendere la scuola una struttura sociale – racconta la preside Tufarelli all’agenzia Dire -. Abbiamo problematiche forti dovute soprattutto alla disgregazione sociale: abbiamo cercato, quindi, di attivarci in questo senso attraverso uno sportello psicologico rivolto sia ai genitori che ai docenti che agli studenti della secondaria di primo grado. E’ uno sportello che funziona molto, di cui si avvertiva l’esigenza”. Alla dirigente convince anche l’idea di istituire un osservatorio proprio sull’abuso minorile “e’ un’opportunita’ per far crescere le scuole – dice – nella legalita’ e nel rispetto per gli altri”. Il progetto “Noi Siamo Bambini”, con le scuole e il dipartimento Pari Opportunita’ della presidenza del Consiglio, coinvolge anche l’Istituto di Ortofonologia, l’agenzia di stampa Dire, il Garante dell’Infanzia del Lazio e la Societa’ Italiana di Pediatria.