La felicità è un sistema complesso

Valutazione : ★★★
Regia : Gianni Zanasi
Con Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston e Maurizio Donadoni

Enrico Giusti (Valerio Mastandrea) lavora per un’azienda che compra società in crisi per poi rivenderle.
Il suo ruolo è quello di convincere direttori irresponsabili o svogliati a cedere la propria attività, e per farlo sta a stretto contatto con loro fino a diventare una specie di amico, in modo che seguano il suo consiglio.
Vive da solo, non è sposato ed è figlio di un imprenditore fallito che ha abbandonato la famiglia per scappare in Canada.
Quando una coppia a capo di una grande azienda muore in un incidente, lasciando la gestione ai figli, Enrico si trova a dover convincere un ragazzo di diciott’anni e una ragazzina di tredici a cedere. Allo stesso tempo, il fratello gli parcheggia in casa la fidanzata israeliana (Hadas Yaron) che non ha il coraggio di lasciare, ed Enrico non può far altro che tenerla con sé almeno per un periodo. Sarà conoscere lei e contemporaneamente i due ragazzi a far vacillare la sua certezza di fare un lavoro giusto, di combattere il sistema, a fargli capire che in realtà ne fa inconsciamente parte.

‘’La felicità è un sistema complesso’’ è alla fine molto piacevole perché, nonostante affronti temi molto seri come l’etica del lavoro e il trauma di un abbandono, non mancano i momenti comici e non da affatto la sensazione di un film pesante. Ben recitato – ottime le interpretazioni di Valerio Mastandrea e Giuseppe Battiston – e mai noioso, con una colonna sonora molto curata che assume, in certi momenti, un ruolo quasi centrale.

Ilaria Bonazzi III C, Liceo Classico Francesco Vivona Roma