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La gentilezza del figliastro

C’era una volta un vedovo che aveva un figliastro gentile e buono con tutti ed un figlio cattivo, che prendeva sempre in giro il figliastro.

Un giorno il figliastro fece pascolare le caprette nel prato vicino alla sua capanna, ma gli scapparono. Allora decise di andare nel bosco per cercarle e incontrò un lupo ferito alla zampa, che gli chiese aiuto: mise una fascia sulla zampa ferita del lupo ed incominciarono a parlare.

Disse al lupo: “Come ti sei fatto male?” ed il lupo gli rispose: “Un altro lupo più forte e più grosso di me mi ha morso la zampa e mi ha cacciato dalla mia famiglia”.

Il figliastro allora portò il lupo dalla sua famiglia, il lupo ringraziò il figliastro e, con la sua famiglia, se ne andò.

Egli riprese il suo cammino e trovò un uccello ferito ad un’ ala e lo aiutò.

Disse all’ uccello: “Come ti sei fatto male?” e l’ uccello gli disse: “Un’ aquila mi ha fatto sbandare ed io sono rimasto senza madre perché lei è volata via”.

Il figliastro cercò la madre dell’ uccello e finalmente, dopo tanto tempo, la trovò; l’ uccello lo ringraziò.

Riprese la sua strada e trovò una casetta e fuori di essa , un boscaiolo magico.

Questi ospitò il figliastro nella sua casa e appena i due si sedettero, disse: “Abra Cadabra” e subito apparvero due tazze di tè e dei biscotti.

Il figliastro rimase stupito,  vide la sua casa piena di incantesimi magici e capì che lui era un mago.

Il boscaiolo chiese al figliastro se per un po’ di tempo potesse occuparsi del suo lavoro di falegname, perché  lui doveva compiere un viaggio per andare a trovare i suoi genitori. Il figliastro accettò, anche se lui non sapeva come diventare un falegname:  il mago disse: “Abra Cadabra” e lo fece diventare così un bravo ragazzo capace di compiere tutti i lavori che il boscaiolo faceva, ossia falegname, cuoco, poeta e mercante.

Il figliastro, grazie all’ incantesimo del boscaiolo, scrisse una poesia, preparò un piatto delizioso ed imparò a commerciare con altri mercanti.

Dopo due settimane, decise di tornare dal patrigno e dal fratellastro ed il mago gli diede una grossa ricompensa: diecimila euro in gettoni d’ oro.

Tornò a casa e vedendo il patrigno,  lo abbracciò.

Il fratellastro percorse la stessa strada del figliastro per avere la ricompensa: incontrò il lupo ferito ma lo ignorò,  l’ uccello ferito ma lo ignorò ed infine incontrò il boscaiolo che gli chiese un favore ma lui si rifiutò.

Il boscaiolo lo punì spruzzandogli il peperoncino più forte del mondo, lui se ne andò con tutti gli occhi gonfi e rossi e non vedendo nulla, finì in un lago in cui i coccodrilli erano pronti per mangiarlo.

Dopo tanti anni, il figlio del vedovo era ancora completamente fasciato per l’ infortunio: i coccodrilli lo avevano ridotto molto male. Il figliastro invece si sposò con la principessa Sabrina e ebbe due figli: Michele e Carlo.

E così vissero tutti felici e contenti… tranne il figlio cattivo.   

GIULIA FORNELLI   PRIMA A  

IC SINOPOLI FERRINI ROMA