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La rotta della scuola italiana secondo il sottosegretario Gabriele Toccafondi nell’intervista in esclusiva per l’agenzia Dire

Roma – Il prossimo esame di maturità e le scuole ormai principali piazze di spaccio di droga, l’iter per l’approvazione delle deleghe della legge sulla Buona Scuola ed il valore innovativo e dirompente della misura di alternanza scuola-lavoro fra tante luci e qualche ombra. E ancora, il valore educativo della piattaforma La scuola fa notizia promossa dall’agenzia di stampa Dire in collaborazione con diregiovani.it. Questi i temi principali dell’intervista del direttore della Dire Nico Perrone al sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi.

“SU ALTERNANZA MOLTE LUCI E ALCUNE OMBRE”

“Sul tema dell’alternanza scuola-lavoro, ci sono molte luci e alcune ombre . Lo dico sempre e non mi nascondo. Nessuno ha la bacchetta magica soprattutto dopo 40-50 anni di assoluta divisione tra scuola e mondo del lavoro. Tuttavia abbiamo rotto un tabu’, invertito la rotta e iniziato a far fare vera esperienza ai ragazzi. La scuola e’ il luogo della conoscenza per eccellenza e tale restera’. Ma oltre a questo diventa anche il luogo dell’esperienza. Sta andando bene: 652mila ragazzi lo scorso anno hanno fatto questa esperienza. Ora dobbiamo migliorare, soprattutto al Sud che purtroppo devo annoverare tra le ‘ombre’. Questo perche’ nel meridione il sistema produttivo italiano e’ piu’ in difficolta’. Intanto stiamo venendo incontro a queste esigenze con altre esperienze di alternanza”.

“NO PAURA DI VALUTAZIONI, MA DI MANCANZA BUON SENSO”

“Non dobbiamo aver paura di una scuola che valuta. Purtroppo si ascoltano dibattiti un po’ surreali, come se la scuola non dovesse piu’ valutare, non dovesse piu’ mettere voti, non dovesse piu’ bocciare. Dobbiamo aver paura di una scuola senza buon senso. In una delle famose 8 deleghe contenute nella legge 107, si entra anche sul tema della valutazione. Viene confermato l’impianto generale che e’ quello di una scuola che valuta e che sa anche bocciare ma con l’utilizzo del buon senso. Nella primaria viene confermata la possibilita’ di bocciare solo in casi estremi. Quando la valutazione e’ assolutamente negativa e c’e’ una condivisione di tutti i docenti. E penso che su questo ci debba essere una condivisione anche nel rapporto con i genitori ma resta fermo il tema della bocciatura. Di questo non dobbiamo aver paura cosi’ come non dobbiamo averne per i voti: i ragazzi capiscono bene il senso di un 4 ma anche di un 8. Non possiamo tutti gli anni cambiare il tema della valutazione, dal giudizio alle lettere e via dicendo. Per quel che riguarda l’esame di maturita’, per cui nello strano dibattito in corso c’era anche chi chiedeva di soprassedere sullo stesso, c’e’ da dire che resta ma piu’ chiaro: solo 2 prove scritte, l’addio al quizzone, una prova orale multidisciplinare, e nel colloquio orale entra con prepotenza anche il tema dell’alternanza scuola-lavoro. Il voto in centesimi e’ un mix tra le due prove scritte e la prova orale e il curriculum dello studente, ossia quello che lo studente ha dimostrato nei precedenti 4 anni”.

DROGHE, “ISTITUTI MAGGIORE PIAZZA SPACCIO”

“Dobbiamo renderci conto dei dati e della realta’ che sono assolutamente negativi su questo punto. Agenzie nazionali e internazionali ci dicono che ormai la maggiore piazza di spaccio delle droghe e’ proprio dentro le scuole. I ragazzi iniziano a fare uso di queste sostanze da molto giovani per poi proseguire. Dobbiamo prendere atto di questa situazione e intervenire su due canali. Quello educativo, quindi spiegando ai ragazzi quali sono le conseguenze relativo al consumo di droga. Non attraverso i funzionari del ministero ma attraverso testimonianze, asl, medici e ragazzi che ci sono entrati e ne sono usciti. L’altro aspetto e’ quello di non aver paura della presenza dello Stato, anche con le forze dell’ordine, fuori dalle scuole, anche con i cani anti droga, per dare un segnale chiaro ai ragazzi. In alcuni casi eccezionali, con i dirigenti scolastici, anche dentro alle scuole. La settimana scorsa sono stato a San Patrignano dove si sono laureati 6 ragazzi. Un percorso in cui questi ragazzi hanno faticato nello studio. Ecco la testimonianza di questi 6 ragazzi spiegava molto bene quello che la droga causa nelle vite dei giovani e delle loro famiglie ma anche cosa suscita dopo in positivo con il loro impegno. La loro testimonianza e’ il miglior antidoto”.

“SU 8 DELEGHE A ULTIMO MIGLIO, NON PERDERE IL TRENO”

“Sulla riforma della scuola e sulle ‘famose’ 8 deleghe, siamo all’ultimo miglio e questo e’ un treno che non vogliamo perdere perche’ e’ un vagone importante per il cambiamento del Paese. Il Pd deve decidere cosa vuole essere e cosa vuole fare. Non entro in casa d’altri e prendo atto che finalmente ci saranno le primarie. Dopo questa fase congressuale avremo chiaro quale sara’ il quadro del Partito democratico, di sicuro noi vogliamo continuare a dare risposte agli italiani e a riformare questo Paese. Non dobbiamo perdere il treno. Questa strana maggioranza, formata ora da Area Popolare e il Partito democratico, ha sempre cercato di dare risposte a questo Paese. Un Paese che ha bisogno di riforme e di senso delle istituzioni. Noi ci siamo sempre stati e continuiamo ad esserci anche nel governo Gentiloni, con questa bussola. Non dobbiamo scaldare le poltrone ma fare le riforme e tra queste c’e’ ovviamente quella sulla scuola dove finalmente sono entrate risorse e non tagli. E’ entrata l’alternanza scuola-lavoro, la valutazione, il merito, la qualita’. Abbiamo investito e cambiato la scuola”.

“BENE VOSTRO LAVORO CON STUDENTI”

“Vi devo ringraziare per il lavoro che fate. Insieme a noi fate educazione”. Così il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi commentando l’iniziativa dell’agenzia ‘La scuola fa notizia’, piattaforma on line per la pubblicazione di contributi giornalistici prodotti da studenti. Attualmente il progetto ha coinvolto oltre 200 scuole in tutta Italia. “I ragazzi- ha aggiunto Toccafondi- non sono ne’ bamboccioni, ne’ svogliati, ne’ privi di valori come spesso noi adulti li cataloghiamo. Hanno valori e vogliono imparare, hanno pero’ bisogno degli adulti che li accompagnano. Insieme a voi stiamo facendo educazione su cosa e’ una notizia, imparando anche a selezionarla soprattutto in rete. Il web non va eliminato ma va imparato ad usare, capendo la differenza tra notizie vere e notizie false e anche l’effetto che quest’ultima puo’ fare sulla vita di tante persone. Questa e’ anche la vera novita’ della riforma sulla scuola: aprire la scuola alla realta’ che la circonda”.