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La Terra chiede aiuto. Come? Aumentando il verde

 

Il riscaldamento globale sta creando sempre più problemi al nostro pianeta, eventi climatici disastrosi come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare e l’aumento di anidride carbonica hanno un impatto disastroso su essa ,eppure, secondo lo studio pubblicato dalla rivista “Nature Climate Change” la Terra sarebbe più verde di 30 anni fa.
Allo studio hanno partecipato 32 scienziati provenienti da 24 istituti diversi ubicati in otto nazioni, tra cui la stessa Nasa, che ha offerto satelliti per l’osservazione della vegetazione terrestre dallo spazio. I dati sull’incremento del verde oscillano tra il 25/50%, cifra straordinaria e ambigua alla situazione attuale. Il motivo? L’anidride carbonica, che infatti è utilizzata dalle piante durante la rinomata fotosintesi clorofilliana ristabilendo quindi un certo equilibrio naturale. La teoria non a caso conferma le idee dello scienziato James Lovelock, autore peraltro dell’ipotesi Gaia, in base alla quale il nostro pianeta è capace di equilibrarsi da solo e garantire la continuazione della vita sulla Terra.
La teoria può comunque trarre in inganno, infatti l’aumento eccessivo del verde è un fenomeno estremo della natura che indica una condizione di allerta per il nostro pianeta; per questo ben 195 paesi si sono incontrati a una conferenza a Parigi nel dicembre 2015 per il limitare dell’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2°C, lavoro ratificato in occasione dell’ultimo Earth Day; l’incontro ha assunto particolare importanza in quanto, per la prima volta in oltre vent’anni di tentativi di mediazione condotti dalle Nazioni Unite, si cercherà di stipulare un accordo vincolante per tutti i Paesi.
Il problema è ancora però presente,infatti, come presenta un video pubblicato dalla Nasa sul proprio canale, le temperature tra il 1880 e il 2013 sono aumentate vertiginosamente portando a gravi problemi climatici, la notizia è quindi da vedere come un grave richiamo d’aiuto da parte della Terra e quindi una spinta a fare di più per il pianeta.

Sofia Dezzi Bardeschi
Classe 1C – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze