L’AIL in cattedra

Qualche venerdì fa io e i miei compagni siamo andati in aula video per assistere ad una lezione di scienze organizzata dall’associazione AIL, che si occupa di raccogliere fondi per la ricerca scientifica contro la leucemia.
Appena siamo arrivati abbiamo incontrato la dottoressa Randazzo, che si è presentata dicendoci che lavora presso il reparto di ematologia dell’ospedale Cervello. Subito ha cominciato a spiegarci che cosa è il sangue: si tratta di un liquido formato da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. I globuli rossi sono cellule che hanno una forma più schiacciata alle estremità e sono in numero maggiore rispetto ai globuli bianchi. Inoltre non hanno nucleo.
I globuli bianchi sono più grandi ma sono di numero inferiore e possiedono un nucleo. Inoltre servono per la difesa dell’organismo da malattie e virus.
Le piastrine sono frammenti di cellule senza nucleo e sono fondamentali per bloccare la fuoriuscita di sangue dalle ferite.
La dottoressa Randazzo ci ha detto che quando nel laboratorio le arrivano provette di sangue lei le analizza. Se una persona è malata di leucemia si può vedere attraverso un processo di analisi del sangue che consiste nel versare una goccia di sangue in un vetrino, con un altro in posizione obliqua si espande la goccia e si inserisce un colorante, poi si passa al microscopio.
Grazie al colorante si può vedere se i globuli bianchi sono più dei rossi.
I globuli bianchi si colorano perché hanno il nucleo.
Se una persona ha più globuli bianchi vuol dire che è malata di leucemia.
La dottoressa ci ha spiegato che esistono tre modi per curare questa malattia. Il sangue di un donatore viene infuso attraverso una siringa nelle vene del paziente. Essendo il sangue del donatore compatibile e essendoci globuli bianchi sani, questi aiuteranno i globuli bianchi del paziente a riprodursi e quindi il paziente guarirà, perché si genereranno globuli bianchi sani. Oppure si può ricorrere alla chemioterapia o al trapianto di midollo.
Alla fine della lezione un volontario AIL ci ha invitati a comprare le uova di Pasqua, cosa che io farò sicuramente.

Giuseppe Burgio
IIIC
ICS Giotto Cipolla
Palermo