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Le nuove norme sul trasporto pubblico in Italia

Il Ministero dei Trasporti ha introdotto una nuova legge sui mezzi pubblici, che prevede il rimborso del biglietto se l’autobus è in ritardo e la multa salata a chi non possiede né il biglietto e né la tessera. Il cambiamento in sostanza è relativo al ritardo dell’autobus, in quanto se viene superata la soglia dei trenta minuti il biglietto viene rimborsato mentre se ci sono in quella giornata scioperi o eventi indipendenti dalla società di trasporti, il biglietto avrà valore regolare. Un altro cambiamento importante sarà la sanzione pecuniaria:  infatti chi verrà trovato sprovvisto del biglietto di viaggio, avrà la multa quadruplicata e così si passerà dalle attuali 50 euro a circa 200 euro.  Con questo decreto si cercherà di contrastare l ’evasione, che nel comparto dei trasporti porta via 400-500 milioni di risorse l’anno: così  spiega Massimo Roncucci,, presidente dell’Asstra, l’associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico locale. In questo settore in Italia, si registra  «un tasso medio di evasione intorno al 20%», come denuncia lo stesso Presidente. Insomma la logica del cosiddetto `portoghese´ sembra diffusa.  Il provvedimento in questione  prevede anche un programma di ammodernamento dei mezzi pubblici con, a partire dal 2018, l’esclusione di quelli più inquinanti. . L ’Asstra fa notare come il biglietto in Italia sia attualmente tra i più economici in Ue. A questo punto, sarebbe opportuno porsi delle domande: tutto questo migliorerà il servizio pubblico degli autobus? Le persone saranno contente delle nuove norme relative ai mezzi pubblici? Il futuro ci darà la risposta.

LUCA INDELICATO   TERZA A
​IC SINOPOLI FERRINI ROMA