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Leggere per costruire se stessi: e i giovani, leggono ancora?

ROMA – Il valore della lettura sta sempre più scemando tra i giovani, l’importanza di un libro cartaceo e delle emozioni che può portare sta via via scomparendo tra i giovani, che , presi da nuovi stimoli e sollecitazioni, molto spesso trascurano questa nobile attività preferendo sport, social o uscite in compagnia.

Da alcune testimonianze di adolescenti si evince che, la maggior parte di loro, non ha più il gusto della lettura per mancanza di voglia.. o di tempo, poiché specie durante il periodo scolastico sono presi da mille altre occupazioni come lo studio, gli amici e altro.

E spesso non sono motivati neanche a finire il libro, vedendolo troppo spesso come un’imposizione, dettata da un contesto scolastico. Dichiarano infatti di non essere più abituati a soffermarsi a riflettere e ad apprezzare un buon libro con la giusta predisposizione d’animo. Molti altri invece si dedicano alla lettura solo durante il periodo estivo, poiché sono meno sollecitati da imminenti impegni. Dalle poche testimonianze raccolte di accaniti lettori, si può notare che, gli adolescenti apprezzano ogni genere: dai capolavori storici, letterari ai saggi d’amore e soprattutto ai fantasy. I fantasy tuttavia insieme ai saggi d’amore-psicologici sono i più gettonati. I primi poiché come testimonia l’intervista permettono al lettore di scoprire ciò che vuole comunicare l’autore, gli eventuali significati di ciò che si discosta dalla realtà, in quanto non é solo una favola ma un mezzo per lo scrittore di dettare regole senza canoni e senza limiti alla fantasia, inoltre da la possibilità di immedesimarsi; questo è ciò che colpisce in primo luogo il lettore.

Il secondo, ossia il saggio, invece è un genere ugualmente molto apprezzato poiché da la possibilità all’autore di sviscerare l’argomento per far andare a fondo nei concetti il lettore che, in questo modo cerca di capire il modo di comunicare dello scrittore, il suo punto di vista, approfondendo al meglio l’argomento desiderato.

Insomma la lettura non può essere vista come imposizione o come obbligo soprattutto in una fascia di età così critica come l’adolescenza. Alcuni intervistati ritengono che la scuola debba creare alcuni incentivi per far leggere i ragazzi secondo le loro inclinazioni.

Di Elena De Cesare – Liceo Dante Alighieri di Roma