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L’eredità di Falcone e Borsellino

Nell’ambito del progetto di educazione alla Legalità “Palermo chiama Italia” promosso dal MIUR e dalla Fondazione Falcone, si svolgerà il 23 maggio, presso l’Auditorium di Milano, la XXV commemorazione delle stragi di Capaci e di via d’Amelio. L’iniziativa, dal titolo “L’eredità di Falcone e Borsellino nella Calabria che si ribella”, è promossa dal coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva, dal Centro di promozione della Legalità di Milano (CPL), da Libera, dalla Scuola di formazione Antonio Caponnetto, dalla Fondazione Falcone e dalla Fondazione Cariplo.

Falcone e Borsellino e gli uomini delle loro scorte ci hanno insegnato a praticare un’antimafia dei fatti e della coerenza delle parole, il rifiuto di ogni legalità generica, parolaia e retorica; – si legge nel documento di presentazione del programma –quest’anno vogliamo parlare dell’eredità di Falcone e Borsellino in Calabria e della grave situazione di questa regione, dove povertà, presenza asfissiante della ‘ndrangheta’ e connivenze politiche e istituzionali consentono che i cittadini vivano paura e mancanza di libertà. Quest’anno vogliamo dare voce alla Calabria che si ribella”.

Alla presenza di personalità delle istituzioni, da quella scolastica, alla magistratura e al mondo politico, un susseguirsi di interventi e gesti simbolici, tra cui il Collegamento RAI “Palermo chiama Italia” dall’aula bunker di Palermo e la premiazione delle scuole selezionate a livello regionale nel Concorso bandito dal MIUR e dalla Fondazione Falcone dal titolo: “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi – Ricordare per crescere”. Presenzierà alla cerimonia Delia Campanelli, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.