L’evasione fallita

E’ durata meno di 4 giorni la fuga di Mihai Florin Diaconescu, il ventottenne romeno che aveva fatto perdere le sue tracce dopo la rocambolesca evasione dal penitenziario capitolino nel giorno di San Valentino. Diaconescu, insieme al detenuto Catalin Ciobanu, era riuscito a segare le sbarre di un locale magazzino, a scavalcare il muro di cinta del penitenziario e quindi ad evadere dal carcere di Rebibbia. I Carabinieri del Comando provinciale di Roma lo hanno bloccato nella notte tra il 17 ed il 18 febbraio, durante un posto di blocco nei dintorni della Capitale; Diaconescu è stato trovato a bordo di un furgone nella zona di Tivoli Terme e, prima di essere arrestato dai militari, ha tentato una breve fuga a piedi. Catalin Ciobanu invece si era costituito presso i Carabinieri nella serata del 17 febbraio. L’avvocato dell’evaso, Andrea Palmiero, ha spiegato così la decisione presa: “Il mio assistito ha deciso di consegnarsi ai Carabinieri perché si è reso conto di aver fatto una sciocchezza ed era mortificato per quanto avvenuto”. La decisione di recarsi volontariamente dalle forze dell’ordine sembra tuttavia che sia stata presa anche per effetto della convinzione di essere braccato e dei continui controlli che hanno riguardato anche un campo nomadi dove Ciobanu avrebbe trascorso la sua breve latitanza.

DAVIDE MARCONETTI PRIMA A
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma