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L’I.C. Alessandro Magno mette in scena ‘Uccelli’ di Aristofane

Roma – Ritorna il laboratorio teatrale di Beppe Farina rivolto alle scuole, in collaborazione con Ido, Dire e Diregiovani. Il teatro come strumento di crescita, perché oltre ad essere funzionale nell’individuazione delle potenzialità dei ragazzi, ad impegnarli fisicamente e mentalmente nelle ore pomeridiane, a far emergere in loro potenzialità non esplorate, è il mezzo più efficace e meno ‘traumatico’ di affrontare tematiche difficili e che comportano un grande investimento emotivo. Rappresentando la ‘finzione’ si crea una liaison con la ‘realtà’. L’I.c. Alessandro Magno porta in scena ‘Uccelli’ di Aristofane. Un testo che, come sottolineato da Beppe Farina, parla di ambiente: quello naturale, in cui viviamo, e sia quello morale, quello in cui siamo costretti a vivere. E’ la storia di due amici che decidono di abbandonare la città perchè troppo corrotta, troppo caotica per andare a vivere insieme agli uccelli sugli alberi. Lì decidono di costruire una città portando la vita dell’uomo in un luogo incontaminato, ma sopratutto portando con sé tutti i vizi umani che tolgono ciò che di bello gli uccelli avevano costruito: la libertà. I giovani studenti dell’I.c. Alessandro Magno hanno interpretato con serietà, ma con la leggerezza dei volatili l’opera classica che venne presentata al pubblico per la prima volta nel 414 a.c. nel teatro di Dioniso ad Atene, portando gli spettatori lontani dal Teatro Lido di Ostia, fra quegli alberi mitologici dove Pisetero ed Evelpide cercarono ristoro dalla corruzione umana. E la magia del teatro si rinnova un’altra volta.