mondoscuola

L’IdO in collaborazione con il Municipio I aprirà uno sportello di ascolto in ogni scuola

20161128_153203Roma – Favorire il processo di inclusione scolastico, l’abbattimento delle barriere linguistiche, culturali, sociali e del contesto familiare di riferimento, in un percorso integrato con le famiglie e le scuole. Questo è l’obiettivo di “P.O.N.T.I. dalla scuola al territorio dal territorio alla scuola” che il Municipio I in collaborazione con l’Ido, Istituto di Ortofonologia, porterà in tutte le scuole del centro storico.

Progettare e Orientare Nuove Tendenze Inclusive questo l’acronimo di P.O.N.T.I. Alla presentazione anche l’assessore alle Politiche Sociali e dei Servizi alla persona, Emiliano Monteverde che ha sottolineato come: “Le scuole sono il luogo dove la gran parte del dei segnali diciamo così legati a un possibile disagio anche comunque hai bisogno di integrazione di rete di conoscenza da parte delle famiglie si esprimono e quindi un lavoro Sociale nelle scuole è fondamentale per i ragazzi per gli insegnanti per lo stesso Municipio perché tutti insieme diciamo così lavorando non in maniera a canne d’organo come spesso succede ognuno per il suo penso compito ma lavorando insieme si possono affrontare fin da subito problemi potenziali che possono nascere e si possono costruire esperienze molto belle di crescita comune”.

Sarà proprio compito dell’Ido la creazione di spazi, all’interno deI vari istituti, dove mettere in atto una serie di azioni che mirino a facilitare l’aggregazione, la socializzazione, l’integrazione dei bambini e delle famiglie di diverse culture, sensibilizzare alla cooperazione e favorire il sostegno reciproco tra pari.I destinatari sono i bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni frequentanti le scuole del Municipio I, le famiglie e i docenti. Creare uno spazio di ascolto per i ragazzi che rischiano di trovarsi sempre più soli ed esposti in un’età delicata come quella della preadolescente, un gruppo di esperti che faranno parte integrante della struttura scolastica creando così un reale osservatorio capace di intervenire con efficacia.

Un progetto che si articolerà lungo l’arco di 12 mesi, comprendendo più fasi:

– Istituzione di sportelli di ascolto dedicati ai bambini, ai ragazzi, ai docenti e ai genitori. Gli sportelli avranno duplice natura in base ai target di riferimento e saranno accompagnati dalla modalità on-line attraverso il servizio “Chiedilo agli Esperti” che risponderà, con il supporto dell’equipe di psicologi esperti e specializzati nella comunicazione web, a dubbi e domande sui temi e problematiche emergenti e che fanno riferimento ai temi del disagio giovanile sotto ogni forma e manifestazione;

– Incontri preliminari concordati e attivati tra il coordinatore del progetto, gli esperti dell’Istituto di Ortofonologia, dirigenti scolastici, docenti referenti, per informare e presentare tutte le parti del progetto, delle sue caratteristiche formali e tecniche ed esplicitare obiettivi e previsioni;

– Attività in classe dove psicologi ed esperti, durante l’orario curricolare, avranno come obiettivo principale la gestione delle problematiche emerse nei singoli gruppi-classe. Sarà, altresì, possibile sviluppare e approfondire tematiche messe in luce dai genitori che, nella quotidianità del rapporto con i propri figli, evidenzieranno spunti di riflessione. Durante questi momenti si procederà con attività specifiche, sviluppate all’interno di momenti dedicati e programmati con i docenti e il dirigente scolastico, in grado di far emergere dinamiche significative che possano aiutare gli alunni a esprimere potenzialità, esigenze specifiche, problematiche inespresse e ogni altra informazione utile per gli esperti e per i docenti;

– Incontri tematici in grado di affrontare tematiche specifiche. Psicologi ed esperti guideranno gli alunni e i docenti lungo un percorso formativo e di crescita in grado di sviluppare gli aspetti più significativi che accompagnano la crescita dei bambini. Sarà un percorso in-itinere in grado di modellarsi alle specificità della classe, alle caratteristiche del gruppo e dei singoli.

– Incontri trasversali su aree tematiche, realizzati durante l’anno, con cadenza regolare e che coinvolgeranno figli e genitori (in base a natura e grado di partecipazione specifici). Con l’aiuto di esperti saranno analizzate le componenti associate al tema dell’inclusione e del disagio; seguendo un filo conduttore unico ed integrato con le varie figure coinvolte, si arriverà ad una consapevolezza più ampia e profonda delle difficoltà che i bambini affrontano quotidianamente a causa di “contesti” fisici e mentali che spesso li spiazzano.

– Creazione e sviluppo di laboratori tematici, creativi ed espressivi per stimolare gli allievi ad acquisire conoscenza e consapevolezza delle proprie ed altrui emozioni. L’obiettivo è far crescere la conoscenza di sé, la consapevolezza delle proprie emozioni, lo sviluppo dell’autostima, la capacità di definire ed elaborare i problemi, l’accrescimento della capacità di cooperazione nel gruppo. Saranno infatti disponibili un: laboratorio di teatro, laboratorio musicale, laboratorio grafico-pittorico e un laboratorio di lettura;

– Attività di sensibilizzazione e formazione per i genitori al fine di rendere il territorio attento e pronto alle particolarità e alle esigenze specifiche del singolo grazie all’apporto delle famiglie nell’individuazione delle specificità dei propri figli, in modo che essi siano più preparati e attenti;

– Formazione educatori e docenti in quanto sono le prime risorse che possono attenzionare i comportamenti del bambino, valutandoli efficacemente e prontamente, anche, nella lettura delle difficoltà espresse e inespresse e, quindi, attivare le procedure del caso in tempi utili e con modalità efficaci. La formazione avverrà attraverso incontri teorici-pratici dedicati all’importanza della comunicazione scuola-famiglia e dei disturbi dell’apprendimento, diffondendo un’informazione corretta e approfondita e fornendo strumenti osservativi e operativi adeguati a predisporre interventi didattici specifici.