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Se l’inquinamento colpisce gli stati… meno inquinanti

 

I paesi in via di sviluppo registrano meno emissioni di gas serra, eppure sono più vulnerabili ai fenomeni atmosferici e climatici legati all’inquinamento rispetto ai grandi stati capitalistici. La legge naturale del più forte che danneggia il più debole sembra insomma che sia confermata anche nel campo dell’ecologia: molti dei paesi che emettono gas serra, infatti, sono anche tra i più tutelati sotto questo aspetto, mentre sul fronte opposto circa 11 paesi in via di sviluppo subiscono danni atmosferici a causa dell’inquinamento provocato dai vicini stati capitalistici. Lo rivela uno studio pubblicato recentemente sulla rivista “Scientific Reports” e le previsioni riportate dai ricercatori sono del tutto inquietanti: a quanto pare infatti il numero dei paesi che soffrono per questo inquinamento “indiretto” aumenterà entrò il 2030 con il crescere di siccità, inondazioni, perdita di biodiversità e malattie.
Il problema colpisce anche il fronte economico, aumentando drasticamente la povertà dei paesi del terzo mondo. Fortunatamente questa iniquità climatica potrebbe essere risolta grazie alla concertazione tra gli stati più inquinanti, mettendo in pratica l’accordo di Parigi sul clima e diminuendo così le emissioni di questi stati. Il cambiamento però è ancora lontano e mentre proseguiamo a inquinare ciechi della situazione attuale i paesi sopra citati vengono sempre più danneggiati gravemente.
“E’ come un non fumatore in mezzo a fumatori, lui si ammala di cancro per il fumo passivo mentre gli altri continuano a fumare in modo incallito” spiegano i ricercatori della Queensland e della Wildlife. “Ora però chiediamo ai fumatori di pagare per l’assistenza medica dei non fumatori che stanno direttamente uccidendo e forse, di risolvere la situazione una volta per tutte” concludono.

Sofia Dezzi Bardeschi
Classe 1C – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze