“Lo sconosciuto”

Questo racconto l’ho letto su di un giornale e mi è piaciuto tantissimo, parla di due bambini, il cui padre fa lo psichiatra e deve ospitare un uomo, la madre prima che egli arrivi li manda a comprare il regalo per lui. Appena entrati in un magazzino i due bambini videro un uomo alto e magro con un cespuglio di capelli arruffati, risero di lui perché era strano, rovistava tra alcune magliette. Quando quell’uomo se ne andò il fratello ne prese una e disse che se lui le possedesse preferirebbe uscire nudo che indossarle. Arrivati nel reparto profumi i prezzi erano molto alti per questo il fratello ne prese una e la mise in tasca ma il sorvegliante li bloccò e disse che era costretto a chiamare i loro genitori, lui cercò di spiegare il motivo ma il sorvegliante non capiva, allora la bambina si mise a piangere per finta mentendo e dicendo che erano poveri, il loro padre era senza lavoro e per questo non se lo potevano permettere. Arrivò quell’uomo e si offrì per pagare quel profumo, intanto il fratello prese la boccetta e scappò senza neanche ringraziare. A casa il padre arrivò puntuale ma il loro ospite sconosciuto non era ancora arrivato, lui si preoccupò perché lo doveva aiutare a superare il suo periodo di depressione e disse anche che se sta notte non avrebbe passato la notte con loro si sarebbe suicidato. L’ultima cosa la disse a bassa voce ma la bambina riuscì a sentire lo stesso. Allora il padre lo chiamò e disse che per loro non era affatto un problema se rimanesse a cena da loro. A questo punto il padre prese la macchina e lo andò a prendere. Quando arrivò i due bambini si resero conto che era lo stesso uomo che aveva pagato loro la bottiglietta di profumo anche l’uomo si accorse di loro infatti gli si lesse negli occhi un senso di smarrimento totale, quella doveva essere la sua espressione abituale dato che il padre non se accorse. A mezzanotte, l’ora di aprire i regali, l’uomo tirò fuori le due buste con dentro le magliette, per loro orribili, e l’ospite aprì il suo regalo indifferentemente e non fingendosi sorpreso vedendo la boccetta di profumo che lui aveva pagato. Dopo di che giocarono a tombola e l’ospite vinse sempre. Quando se ne andò l’uomo disse al fratello della bambina che gli doveva 45 euro. Risero. Il padre disse che era la prima volta che lo vedeva sorridere da quando l’aveva incontrato per la prima volta. La bambina alla fine della sera pensò che anche se non credeva a Babbo Natale non aveva mai smesso di credere in suo padre.

Elena Rotundi II A
I.C. Pallavicini-plesso Bachelet-Roma