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L’Occidente inquina di più. Ora paghi per i suoi consumi.

Dopo gli attacchi terroristici, ci sono seri rischi che i dirigenti francesi e occidentali abbiano la testa altrove e non facciano gli sforzi necessari perché la Conferenza sul clima di Parigi vada a buon fine. Sarebbe un disastro per il pianeta. Innanzitutto perché è arrivato il momento che i paesi ricchi si facciano carico delle loro responsabilità e poi perché le tensioni future su clima ed energia sono gravide di minacce per la pace mondiale. Anche nell’ipotesi di un accordo ambiziose sulle misure di mitigazione delle emissioni, è già sicuro che l’innalzamento dei mari e l’aumento delle temperature provocherà danni in molti paesi. Si calcola che sarebbe necessario mettere in campo un fondo mondiale da 150 miliardi di euro l’anno per l’adattamento ai cambi climatici. Se i paesi ricchi non riescono a mettere insieme una somma del genere allora è illusorio pretendere di convincere i paesi poveri a fate ulteriori sforzi. Il vero problema non è il fatto di avere inquinato ma è che si prosegue nell’ inquinare. Con l’ascesa dei paesi emergenti, ora ci sono grossi inquinatori su tutti i continenti ed è quindi legittimo che tutti i paesi contribuiscano a finanziare il fondo mondiale per l’adattamento. I paesi ricchi continuano a essere i maggiori inquinatori. Il 57% di grandi inquinatori risiedono in Nord-America, il 16% in Europa e solo poco più del 5% in Cina.

Aurora Romanzi 2 A
I.C. Pallavicini-plesso Bachelet-Roma