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Maturità, Fedeli: “Lunedì usciranno le materie”

Roma –  Lunedi’ 30 gennaio usciranno le materie per i prossimi esami di maturita’. Ad annunciarlo la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. L’esame di maturita’ non sara’ “piu’ facile”. Per il titolare del dicastero di viale Trastevere, ritenere “che una sola insufficienza non e’ motivo per non essere ammessi e’ un modo di osservare e valutare meglio, in modo piu’ attento e approfondito”. Rispetto al dlgs attuativo della Buona scuola che modifica l’esame di Stato, Fedeli ha poi sottolineato come a cambiare nell’approccio sara’ “il processo di valutazione”. Certo, ha aggiunto, “si sono ridotte a due le prove, ma la seconda potra’ essere multidisciplinare. L’esame sara’ cosi’ piu’ semplice nelle modalita’, ma questo non vuol dire piu’ facile”.

L’appello della Rete degli Studenti:  No a fisica come seconda prova

No a fisica come seconda prova per i licei scientifici. “Crediamo, anche alla luce delle simulazioni svolte, che questa prova risulti troppo complessa e inadeguata rispetto all’attuale ampiezza dei programmi, comparata ad un monte ore da dedicare alla materia estremamente scarso, e all’incapacita’, ad oggi, delle scuole di fornire spazi laboratoriali adeguati a darci una preparazione complessiva”. Cosi’ la Rete degli Studenti che rivendica di aver espresso “perplessita’, molto spesso condivise con i docenti di indirizzo” per la scelta preannunciata dal Miur di sostituire la “storica” seconda prova di matematica con l’esordio di fisica. “Sarebbe certamente migliore che gli studenti del Liceo scientifico – continua la nota – venissero eventualmente messi al corrente sin dal primo anno della concreta possibilita’ di dover sostenere una seconda prova di fisica alla maturita’. A nostro avviso, prima di rendere concreta la possibilita’ che questa sia oggetto della seconda prova ministeriale dell’Esame di maturita’, e’ necessario adeguare l’insegnamento della fisica, la strutturazione dei programmi e la centralita’ che i docenti, insieme a noi studenti, nel corso dei cinque anni danno alla materia”. E a poche ore dal lancio dell’appello la Rete degli Studenti dichiara che “sono piu’ di 200 i rappresentanti d’Istituto e di Consulta da tutta italia che hanno sottoscritto il nostro appello. E il numero continua a crescere”.