giornalisti-in-erba

Memoria: il viaggio comincia qui

 

Giovedì 31 marzo, e venerdì 1° aprile, a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, è iniziato, per alcuni fortunati studenti fiorentini, un viaggio, che li porterà attraverso Germania, Austria e Friuli, alla riscoperta di eventi che hanno segnato per sempre la storia del ‘900.
Ragazzi e ragazze del Liceo Classico Galileo e Dante, dell’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci, dell’Istituto Chino Chini e dell’Istituto Alberghiero Aurelio Saffi e dell’istituto tecnico turistico Marco Polo, si sono ritrovati in una delle sale del Palazzo situato nel centro di Firenze, per assistere a delle conferenze che hanno ripercorso gli eventi che vanno dagli anni seguenti alla Prima Guerra Mondiale fino alla liberazione dell’ultimo campo di concentramento nazista.
“Questa non sarà una gita di piacere”, ha detto Matteo Mazzoni, lo storico che accompagnerà i ragazzi durante il viaggio della memoria. Ed infatti, questo viaggio rappresenta un vero e proprio excursus attraverso il XX secolo. A presentare la situazione storica, è stata invece Marta Baiardi, ricercatrice per l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Durante il corso di preparazione è stato incoraggiante vedere la grande partecipazione e la curiosità da parte dei ragazzi, che hanno seguito i vari relatori durante i loro interventi con interesse ed attenzione e hanno contribuito alla riflessione con le loro domande su questo periodo storico.
La professoressa Marta Baiardi, curatrice del “Seminario di educazione storica in preparazione al viaggio ai campi di concentramento nazisti”, ha rimarcato più volte quanto sia importante intraprendere questo viaggio in modo consapevole, ovvero essendo a conoscenza della vera natura di quei luoghi e della loro storia. Sembra quasi scontato pensare che quelle due o tre lezioni ricevute sui banchi di scuola siano sufficienti a capire, ma non è così. Senza nulla togliere agli abili docenti di storia che si prodigano per includere in un programma ministeriale assai ristretto almeno a grandi linee la grande storia del ‘900 , è inevitabile che non tutti gli aspetti di questo periodo vengano trattati accuratamente e che non ci sia il tempo materiale per prestare la dovuta attenzione e soffermarsi sui dettagli che, in realtà, si rivelano essenziali alla comprensione di una delle pagine più nere della nostra storia. E così il tutto viene ridotto ad una pura conoscenza scolastica e nozionistica, però il tempo è poco, il programma è lungo e quindi non è colpa di nessuno.
Insomma, riflettendoci bene, tutti sappiamo cosa è successo in Europa negli anni del Secondo Conflitto Mondiale, ma è una conoscenza “superficiale”, che abbiamo tratto dai nostri libri di storia, dai vari film e documentari e magari dai racconti dei nostri nonni. Che dire? Tutte fonti validissime… ma se c’è qualcosa che questo seminario ha fatto capire, è che pensiamo di conoscere un periodo storico di cui, in realtà, molti aspetti sono a noi ancora ignoti e poco chiari. Siccome siamo stati abituati,soprattutto noi studenti, a ragionare per “compartimenti stagni”, durante questo corso ci siamo resi conto di come tante delle nostre convinzioni su questo periodo storico siano incorrette se non totalmente sbagliate. Soprattutto per quanto riguarda la “Shoah”. Abbiamo visto molti film al riguardo, abbiamo letto libri, ascoltato lezioni e via discorrendo, ma abbiamo sempre visto il tutto attraverso un “velo” di orrore e vergogna che ci ha portato a ricondurre il tutto alla follia umana, anche perché ci sembra inconcepibile che una tragedia simile possa essere stata attuata con tale freddezza e lucidità. Uno dei tanti lati positivi di questo corso, è che è stato capace di aprirci gli occhi e ci ha fatto riesaminare con occhio obbiettivo e critico l’orrore del passato, che non è stato frutto di chissà quale mente malata, anzi, i documenti e le testimonianze attestano il contrario.
Abbiamo riscoperto il vero volto del nostro passato. Abbiamo riscoperto il tesoro della Memoria. Con i vari tagli alla cultura e all’istruzione effettuati negli ultimi anni, è un bene che questo progetto sia sopravvissuto. Molti lo vedono solo come un “viaggio della tristezza” in cui si vanno a versare lacrime in giro per l’Europa, me è molto di più. È una presa di coscienza non solo del nostro passato, questa vaga entità incorporea fatta di volti in fotografie sbiadite che vediamo concretizzarsi nei resti delle baracche e del filo spinato, ma anche del ruolo che abbiamo nel mondo di oggi e della grande responsabilità che abbiamo verso il nostro futuro e verso gli altri.
Durante i suoi saluti, la consigliera Comunale Francesca Paolieri ha definito questo viaggio “un pellegrinaggio che cambierà il vostro punto di vista”, ed è verissimo. Però è un viaggio che nasconde molto di più: chi vi partecipa è chiamato ad essere un nuovo “testimone” della Memoria, accetta la grande responsabilità di mantenere viva quella fiamma labile che è il ricordo, per far si che gli insegnamenti tratti dagli errori del passato determinino un cammino più sicuro verso il futuro, ricordandoci che“il sonno della ragione genera mostri”.

Margherita Cavicchioni & Martina Lucaccini
Classe 5E – Liceo Classico “Galileo” di Firenze