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Ministro Fedeli e studenti a Cracovia ricordano la Shoah

Cracovia – Torna anche quest’anno il Viaggio della memoria organizzato dal Miur e dall’Unione delle comunita’ ebraiche italiane (Ucei). Un viaggio in quella che Hannah Arendt in un suo famoso saggio definiva la “banalita’ del male”. Male visto dalla filosofa tedesca come “una sfida al pensiero”, perche’ “il pensiero vuole andare in fondo” e quando si interessa al male “viene frustrato, perche’ non c’e’ nulla”.

Un viaggio nell’orrore dell’Olocausto per cento studenti e studentesse, provenienti da tutta Italia, con una delegazione anche da Sant’Anna di Stazzema, dove i nazisti si macchiarono di una delle piu’ orrende stragi compiute in Italia, e Amatrice, tra i centri piu’ colpiti dal terremoto del 24 agosto.

Ad accompagnare gli studenti che si sono distinti in progetti legati alla Shoah, oltre a docenti e rappresentanti delle associazioni dei genitori, il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, la presidente dell’Ucei, Noemi di Segni, il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, l’ambasciatore e capo delegazione International holocaust remembrance alliance (Ihra), Sandro De Bernardin e l’ambasciatore della Repubblica polacca in Italia, Tomasz Orlowski.

A testimoniare la disumanita’ della vita nei campi, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute ad Auschwitz solo perche’ scambiate per gemelle. “Ciascuno di noi in questo viaggio dovra’ misurarsi con cio’ che ha studiato, visto nei film, letto nei libri. Ma non sara’ la stessa cosa andare sui luoghi dove bambini e bambine trovavano la morte in miniera atroce- sottolinea Fedeli salutando gli studenti sull’aereo- Questo viaggio, che per me e’ il primo, dara’ a ciascuno di noi la possibilita’ di capire anche cosa e’ successo in Italia con le leggi razziali promulgate nel 1938, di cui l’anno prossimo ricorre l’ottantesimo anniversario e le cui tracce sono nell’articolo 3 della nostra Costituzione in cui si afferma che in Italia non esistono discriminazioni di sesso e razza, utilizzando questo termine proprio a sottolineare che la Repubblica nasceva contro questo concetto. Siate testimoni e protagonisti attivi di una cultura diversa, di pace, in cui la relazione con gli altri sia improntata alla pace e all’apertura, non al conflitto”.

“Sono commossa di stare qui con voi- afferma Noemi Di Segni augurando buon viaggio ai ragazzi- Credo che voi adolescenti nelle ore che passeremo insieme crescerete moltissimo”. Il ghetto nazista di Podgorze, chiuso il 20 marzo 1941, e i resti del muro alto tre metri, sono la prima tappa per i ragazzi. E’ da qui che nel giugno e nell’ottobre del ’42, 11.000 ebrei vennero deportati al campo di Belzec, dove venivano uccisi con i gas di scarico delle auto. Seconda tappa e’ l’antico quartiere ebraico di Kazimierz. A guidare gli studenti lo storico esperto di Shoah, Marcello Pezzetti: “I nazisti, all’indomani dell’occupazione, concentrano gli ebrei nelle piccole e medie citta’ della Polonia- spiega Pezzetti- Qui a Cracovia il ghetto viene messo in piedi nella primavera del 1941, ma e’ piu’ piccolo di quello di Varsavia, perche’ chi aveva una capacita’ lavorativa dubbia doveva lasciare la citta’”.

Dopo aver visitato alcuni dei luoghi dove e’ stato girato ‘Schindler’s list’, la prima giornata si chiude alla sinagoga di Tempel, nel cuore di Kazimierz, con il rinnovo del protocollo d’intesa tra Miur e Ucei sulla promozione di attivita’ didattiche dedicate al tema dello sterminio degli ebrei. Prevista per domani a conclusione del viaggio la visita al campo di sterminio di Birkenau e nel pomeriggio al museo della Shoah di Auschwitz, luoghi simbolo della tragedia che ha segnato la storia, europea e non solo. La liberazione di Auschwitz e Birkenau da parte delle truppe sovietiche del maresciallo Konev il 27 gennaio del ’45 e’ diventata la data della Giornata della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni degli ebrei e di tutti i deportati nei campi nazisti, istituita in Italia da una legge del 2000.

Il ministro Fedeli: “Ragazzi non dimenticate la legge sul negazionismo”

“Noi nel 2016 abbiamo firmato una legge in Italia contro il negazionismo. E’ importante che voi lo sappiate perché se noi dimentichiamo le ragioni per cui questi fatti sono avvenuti non siamo piu’ in grado di prevenire tragedie come la Shoah”. Così il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli agli studenti davanti ai resti del muro del ghetto nazista a Cracovia nel corso della prima giornata del tradizionale Viaggio della Memoria organizzato da Miur e Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei) a Cracovia, Birkenau ed Auschwitz.