Nuove onde gravitazionali: si apre un nuovo mondo

Il nuovo anno si apre con una nuova scoperta: le onde gravitazionali. Se questo è l’inizio, cosa c’è da aspettarsi nei prossimi mesi? Quest’anno sarà veramente l’anno della scienza? Fin dove si spingerà l’uomo e la sua tecnologia? Quest’anno 1004 ricercatori hanno compiuto la “Scoperta del secolo“, dopo oltre 50 anni di ricerche. Fra questi anche ricercatori italiani, che insieme a tutti gli altri sono stati candidati al Nobel per la scienza. Il 14 settembre del 2015. le antenne dello strumento “LIGO” negli Stati Uniti  hanno individuato per la prima volta la presenza di nuove onde gravitazionali,  da lì sono partite le ricerche. Alla fine la loro esistenza è stata confermata l’11 febbraio 2016, data che resterà per secoli impressa nella storia della scienza. Questa scoperta è di importanza epocale per la fisica moderna, ma soprattutto ci apre nuove finestre sull’universo. Ma l’effetto delle onde è estremamente debole ed è percepibile solo con strumenti sofisticati: gli INTERFEROMETRI. Questa scoperta è la conferma dell’ intuizione fatta da Albert Einstein nel 1915, che le aveva previste già un secolo fa ed ha anche rappresentato un’ enorme sfida tecnologica per tutti i ricercatori. Le onde gravitazionali sono perturbazioni nello spazio tempo che si pensa trasportino informazioni sull’origine del Big Bang e che abbiano viaggiato alla velocità della luce per più di un miliardo di anni: insomma è un nuovo inizio per tutti noi, quindi stiamo tutti pronti a quello che ci aspetterà ma anche a quello che questa scoperta porterà alle generazioni future.

ANGELICA VERZILLO PRIMA A
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma