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Oltre la frontiera dell’antirughe: la seconda pelle

 

Quante sono le pubblicità di fondotinta, antirughe, sieri contro l’invecchiamento che passano in televisione? E quelle delle creme, degli spray, dei semplici idratanti? Insomma, chi più ne ha più ne metta. Incalcolabili. A volte li fanno passare per farmaci o viceversa, farmaci fatti passare per semplici creme. Per nascondere le occhiaie, le macchie, l’acne e, non ultime, le rughe. Vi sfido a tenere accesa la tv per dieci minuti e a non trovare neanche un singolo spot che pubblicizza un antirughe. Praticamente impossibile. Molti di questi prodotti promettono risultati difficilmente realizzabili, a meno che uno non desideri girare con una patina di cerone in faccia. In quel caso sono tutti perfetti. Si tratta solo di scegliere quello più costoso. Il fatto è che i ricercatori del Mit di Boston hanno realizzato davvero una specie di “seconda pelle” in grado di cancellare le rughe. È un polimero invisibile ed idratante e può ripristinare le proprietà elastiche e funzionali della pelle, una specie di rigenerante che dona nuovamente una pelle giovane e sana, rinforzandola. Certo, solo per 24 ore… A parte eliminare (ma forse sarebbe meglio utilizzare il verbo nascondere) gli inestetismi della pelle, i ricercatori pensano che potrebbe aiutare a combattere alcune malattie, come l’eczema e la psoriasi. La novità di questo trattamento risiederebbe nel fatto che riesce a ripristinare allo stesso tempo la funzione meccanica e quella fisiologica della pelle, cosa che molte altre creme fanno, ma separatamente. Naturalmente non è come mettersi il fondotinta la mattina presto, con un occhio aperto e l’altro chiuso, più morte che vive. Prima si deve stendere un gel simile a una crema, in seguito un secondo prodotto che dona un aspetto completamente ringiovanito alla parte trattata, soprattutto se si tratta del contorno occhi. Questo trattamento è indicato per pelli particolarmente secche, che grazie a questo ritrovato riacquistano un’apparenza estetica normale. Ma fin qui niente di nuovo, sembra semplicemente quello che vediamo tutti i giorni nel reparto cosmetici: un prodotto contro le rughe. Assistiamo ad un bombardamento continuo di immagini che ci ricordano quanto siamo normalmente inadeguati. La TV, Internet, i cartelloni per strada. E la cosa peggiore è che non c’è via d’uscita. C’è sempre qualcos’altro che non va bene, che potremmo migliorare o nascondere. Anche cose che prima non potevano essere modificate adesso possono essere cambiate. Basta un po’ di chirurgia estetica. Labbra sottili, seno piccolo, naso aquilino? Tutte cose risolvibili. Così finisci per guardarti allo specchio e vedere due salsicce al posto della bocca, due palloni aerostatici e un naso rispetto al quale quello di Voldemort è più sporgente… E forse solo allora ci sentiremo belli, a posto con noi stessi e con gli altri. Perché è così difficile accettare di invecchiare? Queste creme alla fine potrebbero essere utilissime, ma non per nascondere il passaggio del tempo, bensì per aiutare le persone rimaste ferite in incidenti o che hanno malattie epidermiche. Per guardarsi allo specchio e vedere una persona semplicemente più felice forse dovremmo cominciare ad accettare noi stessi.

Chiara Monetti
Classe 2C – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze