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‘Palermo chiama Italia’, il 23 maggio tutti in piazza

palermo chiama italiaRoma  – “Cari studenti e amici tutti della Fondazione, grazie per la vostra vicinanza e sostegno. Vorrei che foste consapevoli del vostro ruolo di testimoni e di come le vostre azioni quotidiane nelle realta’ in cui vivete rendono possibile la giornata del 23 maggio”. Cosi’ la professoressa Maria Falcone, sorella del giudice ucciso 24 anni fa dalla Mafia e presidente della Fondazione dedicata al magistrato siciliano, scrive sul sito internet della Fondazione. “Le delegazioni che raggiungono Palermo e che hanno la possibilita’ di partecipare al momento collettivo nell’Aula Bunker sono protagonisti tanto quanto ognuno di voi nella piazza del proprio paese dove tutti i giorni – prosegue Maria Falcone – si possono esprimere l’impegno e le azioni alla legalita’.

La Fondazione Falcone ha bisogno e crede in tutti voi; nel vostro impegno, nelle vostre idee e, soprattutto, nei vostri sorrisi. Gia’, proprio nei vostri sorrisi che non sono risate fine a se stesse, ma espressioni di entusiasmo e partecipazione al 23 maggio che non rappresenta una messa di commemorazione bensi’ il coronamento di qualcosa che parte dalla speranza e volonta’ di cambiamento”. Anche quest’anno infatti non sara’ solo Palermo ad essere “invasa” dagli studenti che come ogni anno vogliono dire ‘no’ alla criminalita’ organizzata, ma saranno numerose le iniziative sparse in tutto il Paese: Gattattico, Napoli, Roma, Barile, Bari, Pescara, Firenze e Milano sono infatti i nove luoghi dove si snodera’ l’iniziativa promossa come ogni anno dalla Fondazione Falcone in collaborazione con il ministero dell’istruzione.

La locandina dell’evento e’ gia’ disponbile sul sito www.fondazionefalcone.it e sui canali social dedicati all’evento. Su Facebook e’ gia’ attiva la pagina “Palermo Chiama Italia” mentre su Twitter l’account ufficiale e’ @23maggioItalia. Esiste anche una pagina su YouTube raggiungibile all’indirizzo https://www.youtube.com/channel/UCKiMyj7QRetymkgFTkX8miA. Gli organizzatori hanno iniziato a coinvolgere gli studenti e i loro docenti chiedendo di inviare un selfie con gli hashtag #palermochiamaitalia e #citta’diprovenienzarisponde lasciando un pensiero collegato ad esempio ad uno dei temi che animano l’inizitiva: liberta’, legalita’ e partecipazione.