giornalisti-in-erba

Pellegrino della vita

Quei brividi caldi che mi solcano la schiena;
quel sangue che mi ostruisce le arterie;
quelle ossa fragili per reggere un corpo come il mio!
Quelle mani troppo piccole, per fare una carezza,
per salvare, per benedire.
Quei piedi troppo fermi e stanchi per tracciare il cammino,
per guidare…
Quegli occhi troppo chiusi alla vita,
alla verità…
Bacio la terra, resto in estasi d’amore d’innanzi al mio paese,
gioisco nel vivere, confido nella bontà dell’esistere!

Orazio Pucci, III B Liceo scientifico – “G. Carducci” – Comiso (RG)