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Premiati a Montecitorio studenti vincitori del concorso ‘No hate speech’

Roma – Stimolare la riflessione da parte dei giovani sui rischi dell’odio online; sensibilizzare gli stessi circa l’importanza del rispetto della dignita’ umana e prevenire le discriminazioni, l’intolleranza e il razzismo. Sono questi gli obiettivi del concorso ‘No hate speech’, per cui oggi a Montecitorio e’ stata premiata la classe vincitrice. Ad aggiudicarsi il premio, la IV A dell’Istituto tecnico Ferrini Franzosini di Verbania.

Il concorso – bandito dal ministero dell’Istruzione, dalla delegazione italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa e presentato oggi a Montecitorio dal presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Michele Nicoletti, dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli e dalla coordinatrice dell’Assemblea contro l’odio e il razzismo dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Milena Santerini – e’ rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. A questi ultimi e’ stato chiesto di realizzare progetti volti alla sensibilizzazione e informazione contro i rischi dell’odio online, avvalendosi del supporto della documentazione del vademecum edito dal Consiglio d’Europa, ‘No hate speech. Idee contro il discorso d’odio attraverso l’educazione ai diritti umani’. Le classi che hanno partecipato hanno prodotto elaborati (prodotti multimediali, modalita’ di utilizzo del web, incontri con testimoni o esperti) rivolti ai coetanei e realizzati secondo la metodologia della peer education.

I lavori sono stati valutati da una commissione composta dal presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa, da due membri nominati dal Miur e da altri due nominati dalla delegazione intaliana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Il premio per la classe vincitrice consiste in un rimborso spese per un importo massimo 5mila euro per un soggiorno a Strasburgo offerto dalla delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. “Dobbiamo assolutamente costruire una cittadinanza che rispetti il prossimo- ha sottolinato durante il suo intervento, il ministro Fedeli- e’ necessario non sottovalutare mai l’utilizzo della parola e delle conseguenze quando non e’ utilizzata correttamente. Dobbiamo essere consapevoli che la violenza in rete puo’ causare danni enormi alle persone e queste persone domani potremmo essere noi. Il Ministero da tempo sta lavorando su questo fronte e riteniamo che per rafforzare le azioni di contrasto e’ necessario, in primis, un coinvolgimento attivo degli adulti e delle famiglie e soprattutto una rapida approvazione della legge contro il cyberbullismo, approvata all’unanimita’ al Senato, a cui manca il passaggio definitivo alla Camera”.