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Premiati i vincitori della settima edizione del Certamen di poesia latina

ROMA – C’e’ un filo conduttore che attraversa i secoli e unisce le esperienze del mondo antico e le problematicita’ del presente. E’ l’acqua, l’elemento primordiale che abbraccia le scritture bibliche, i miti classici e sfocia nelle contese geopolitiche che animano i nostri giorni.

Se ne e’ parlato questa mattina nella sala convegni dell’Universita’ Lumsa di Roma, dove si e’ svolta la cerimonia di premiazione della settima edizione del Certamen di poesia latina per studenti dei licei, intitolato al Prof Vittorio Tantucci.

‘L’acqua, bene comune dell’umanita” e’ stato infatti l’argomento sul quale i giovani poeti hanno elaborato i loro scritti, spaziando dall’idillio virgiliano alla scrittura in prosa. Fonte di vita o causa di distruzione, spunto per immagini poetiche o per riflessioni sugli attuali disastri ambientali: ogni studente ha affrontato il tema liberamente, offrendo nuovi e originali punti di vista. C’e’ chi si e’ aggiudicato la vittoria con componimenti paesaggistici, o chi ha parlato dell’inquinamento causato dall’Ilva di Taranto. Unica nota comune: l’eccellenza della scrittura.

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Ad accompagnare la premiazione dei ragazzi, gli interventi di illustri accademici del mondo classico. ‘L’idrologia di Seneca” e’ stata al centro delle riflessioni del Prof. Parroni, mentre il latinista Marchetta ha parlato di ‘Acqua dolce e acqua salata’. Premiato anche il Prof. Louis Godart, Accademico dei Lincei autore di una presentazione sul rapporto tra acqua e morte. Un rapporto che vede l’acqua come bene primario ma anche come fonte di male: dalla storia di Afrodite che nasce dal mare, al diluvio universale; dal panta rei di Eraclito alle attuali lotte armate per il possesso delle dighe in Medio Oriente.

Ad organizzare l’evento, Anna Paola Tantucci, Presidente dall’ E.I.P Italia, Accademia Italiana di Poesia Ecole Instrument de Paix Italia. In apertura, il messaggio del Magnifico Rettore dell’Universita’ Lumsa di Roma Francesco Bonini, che ha invitato i ragazzi a superare i loro stessi limiti e i traguardi raggiunti dai professori. Il vincitore del Premio Scevola Mariotti per i cultori del latino, e’ Giovanni Andrisani con il Carme “Mira at vera tamen”. Si sono invece aggiudicati il primo premio del Certamen Vittorio Tantucci Marco di Filippo del liceo “Colletta” di Avellino ex aequo con Francesca Santaniello del liceo classico statale “Archita” di Taranto. Secondi classificati Paolo Ricciardi del liceo Marconi-Delpino di Chiavari (Genova) ex aequo con Cristina Di Pietro de liceo “Elena Principessa di Napoli” di Rieti.