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Quello che mi detta il cuore

 

Oggi non mi va di seguire le tracce, voglio scrivere quello che mi detta il cuore.

Spesso mi pongo delle domande: “Che cos’è l’amore? Da dove proviene? Qual è la sua

scaturigine?”.

L’amore è immenso, non si può quantificare, può curare tutto, può controllare tutto,

trascinando con sé il tempo, lo spazio e tutte le altre dimensioni possibili; l’amore non

ha faccia, va al di là della stessa giustizia; penso che ciascuno di noi sia una piccola

macchina di amore, come ha ben affermato il grande Einstein, che ha trascorso tutta

quanta l’esistenza a cercare di comprendere quale fosse la forza che muove l’universo

intero e, quasi alla fine della sua vita, al di là della geniale legge della relatività, si è

reso conto che è proprio “l’amore”. Se contempliamo con occhi semplici e puri la realtà

che ci circonda, constatiamo che tutto è frutto di amore, noi stessi siamo frutto

dell’amore dei nostri genitori, gli animali, i vegetali, i fiori, le erbe, il creato!

Ma da dove proviene questo amore? Credo proprio che scaturisca da Dio, che è amore

e misericordia per eccellenza e, che ha posto tutto nell’esistenza per puro amore; ne

consegue che dobbiamo amare tutti indistintamente, non fare la guerra, che conduce

inesorabilmente alla distruzione di esistenze umane e alla disperazione totale;

dobbiamo coltivare, invece, una mentalità costruttiva, che ci porta, ad esempio, a

realizzare pozzi in quelle terre dove c’è penuria di acqua, anziché finanziare,

ipocritamente, le industrie belliche.

Voglio dire a tutte quelle persone che non credono in Dio, che lo odiano, che lo

bestemmiano:

Pentitevi e amatelo con tutte vostre le forze!”. Io ero ateo, in quanto alcune

persone adulte significative” avevano instillato in me l’idea, secondo la quale la

scienza sarebbe l’unica verità, per fortuna ho capito che c’è qualcosa che viene prima

della stessa scienza: l’AMORE!

Sono consapevole di essere uscito, forse, fuori binario, ma ho la certezza nel

profondo della coscienza che il cuore deve essere sempre ascoltato: non ci può

ingannare!

Voglio citare il Cantico dei Cantici, attribuito a Salomone, memorabile per la sua

saggezza:

Forte come la morte è l’amore,

tenace come gli Inferi è la passione,

le sue vampe sono vampe di fuoco,

una fiamma del Signore!

Le grandi acque non possono spegnere l’amore,

né i fiumi travolgerlo.

Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa

in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio!”.

[Cfr. Cantico, 6c – 7]

Giovanni Barone I D, Liceo Artistico – “G. Carducci” – Comiso (RG)