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I rinoceronti del Kenia sono in via di estinzione: salviamoli!

 

In Kenia c’è una specie di rinoceronti in via di estinzione: ne sono rimasti infatti soltanto tre esemplari. Ormai è una missione impossibile cercare di salvarli, perché sono animali incapaci di riprodursi. La prima che lascerà questo mondo sarà la femmina Fatu, con 16 anni di vita. Questi ultimi tre animali, un maschio e due femmine, stanno passando la loro vita nella riserva di Ol Peseta, in Kenya, sorvegliati a tutte le ore del giorno da guardie, che li proteggono dai bracconieri.
Pensiamo che negli anni Sessanta la loro specie contava 2.300 esemplari, che negli Ottanta erano rimasti in 15 e poi erano risaliti a 30 nel 2003. E ora nel 2016 ci ritroviamo con solo tre esemplari di rinoceronte bianco del Nord, anche se tra poco ci ritroveremo probabilmente senza alcun esemplare. Le possibilità di salvare la specie sono state presentate durante una riunione a Vienna: lo scienziato Cesare Galli ha detto che potrebbero recuperare gli ovociti delle due femmine e fecondarli con gli spermatozoi congelati. Lo scienziato italiano è famoso per aver clonato il primo toro e la prima cavalla. Dei tre superstiti fa parte il maschio Sudan, che ha 43 anni, ed è ormai troppo vecchio per accoppiarsi, dato che la vita media di un rinoceronte va dai 30-40 anni. La femmina Najin è debole e anziana e non può produrre ovuli. L’unica speranza può essere Fatu, che però ha un problema all’utero. Cesare Galli ha anche aggiunto però che non hanno ancora fatto un esperimento su animali di grandi dimensioni. Intanto hanno visto qualche successo con i rinoceronti del Sud, dove il ricercatore ha preso gli ovociti da un gruppo di rinoceronti di Sumatra, un’altra specie in condizione critiche.
Se la fecondazione assistita nei rinoceronti non dovesse funzionare, useranno una cavalla come madre surrogata. I due animali (rinoceronte e cavalla) hanno una fase embrionale simile, anche se la gestazione è di 11 mesi nella cavalla e di 16 nel rinoceronte. L’ultima possibilità per li scienziati è quella della clonazione, che consiste nell’inserire il DNA di un semplice rinoceronte bianco con uno del nord. Questa idea era stata anche proposta per riportare in vita i mammut, ma riuscirebbe a mantenere solo la specie in formalina. Staremo a vedere, intanto speriamo che gli ultimi tre rinoceronti tengano duro.

Lorenzo Fortunati
Scuola Secondaria di primo grado “Puccini” di Firenze