giornalisti-in-erba

Rivoluzione streaming: arriva Spotify

 

“L’idea consiste nel aggiungere video e contenuti senza interruzione di pubblicità anche per chi ha la versione gratuita e i video consigliati si baseranno sulla musica in genere ascoltata!”
Questa potrebbe essere una buona definizione per Spotify, la nota società di streaming musicale nata in Svezia nel 2008 che conta oggi 75 milioni di utenti ed ha aperto il campo al mondo dello streaming video gareggiando con giganti come Netflix e You Tube. Ora i contenuti trasmessi si baseranno sulla musica che ogni cliente ascolta senza alcuna interruzione pubblicitaria, inoltre si pensa che Spotify stia organizzando una serie di contenuti originali con società come Tastemade e collaborazioni con i partner Bbc, Espn, Comedy Central, Vice Media e Maker Studio. Sfortunatamente la novità arriverà inizialmente solo sui dispositivi mobili toccando prima la famosa app per Android e a ruota la versione per iOS della Apple.
Spotify non è comunque avvicinabile alle cifre dell’app Apple Music, la quale ha raggiunto 10 milioni di abbonati in 6 mesi portando a far pensare a molti che quest’ultima avrebbe il potenziale per diventare il primo servizio musicale in abbonamento nel 2017. Ma se Apple Music sembra una meta lontana per Spotify, You Tube col suo miliardo di utenti e 300 ore di filmati caricati ogni giorno sembra davvero irraggiungibile! Così pure Facebook, che con otto miliardi di visualizzazioni ha aperto le dirette video dallo scorso novembre. Quindi ci vorrà ancora un po’ prima che Spotify possa essere comparata con questi giganti dello streaming ma, come ha affermato lo stesso vicepresidente di Spotify: “Siamo alla fine di un percorso di test, il nostro obbiettivo per ora era solo ottenere un ampio spettro di contenuti”.

Sofia Dezzi Bardeschi
Classe 1C – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze