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Al via a Roma la prima biennale dei licei artistici

Roma – Scacchi, dadi e tavolette di legno dipinte, costumi, carte, creazioni di stoffa, quadri, sculture, installazioni multimediali. Tante le opere, in mostra da oggi e fino al 15 gennaio a Palazzo Venezia a Roma e realizzate da gli studenti di 90 licei artistici italiani e dai loro colleghi spagnoli, inglesi, francesi, cinesi, coreani ed estoni che hanno partecipato alla prima ‘Biennale dei licei artistici’.

La mostra-concorso è stata inaugurata oggi nella sala conferenze di Palazzo Venezia con un convegno sul tema ‘Licei artistici e beni culturali’. A promuovere l’iniziativa la Rete Nazionale dei Licei Artistici Italiani, mentre il liceo artistico ‘Enzo Rossi’ di Roma e il Polo Museale del Lazio, in collaborazione con il liceo artistico ‘Porta Romana’ di Firenze, capofila del progetto, si sono occupati dell’organizzazione dell’evento. “La Biennale e’ un importantissimo momento di confronto tra le scuole per conoscere quello che si fa all’interno dei singoli licei. Ma e’ anche un confronto internazionale, con i licei di Barcellona, Londra, Parigi, Tartu o Seul- spiega a diregiovani.it la preside del liceo artistico ‘E. Rossi’ di Roma e presidente della ReNaLiArt (rete nazionale dei licei artistici)-. I ragazzi sono entusiasti, perché da una parte si mettono in gara e questo stimola immaginazione, creatività e confronto, e dall’altra si fanno conoscere in ambito artistico, anticipando il proprio futuro in cui sperano di diventare dei grandi artisti”.

Le opere in mostra, selezionate dal Comitato tecnico-scientifico, sono tutte ispirate al tema del gioco scelto per questa prima edizione della Biennale, finanziata dalla Direzione generale degli ordinamenti scolastici. Un progetto, quello della Biennale, che ha ricevuto anche l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo ed è in linea con la collaborazione tra Miur e Mibact attivata poco tempo fa grazie alla firma di un protocollo d’intesa. “La collaborazione con il Mibact e la fondazione studi e ricerche Benetton ha già attivato una serie di iniziative per valorizzare il contenuto dell’art. 9 della nostra Costituzione, sulla promozione della cultura e della ricerca e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico- dichiara il direttore generale degli ordinamenti scolastici Carmela Palumbo- Attivita’ che sono in sintonia con i tanti progetti di alternanza scuola-lavoro che mettono i ragazzi dei licei artistici in contatto con artisti di fama internazionale come Pistoletto. Con la Biennale si fa un passo in più, si dà modo ai ragazzi di mettersi alla prova dando il loro meglio e contemporaneamente si esce dalla scuola, si fa un bagno di realtà”.

Ed e’ proprio la realta’ ad aver ispirato i giovani artisti italiani ed europei, che nelle loro opere hanno cercato di declinare il tema del gioco rimanendo ancorati al mondo che li circonda. E’ il caso dei vincitori del primo premio della Biennale, i ragazzi del liceo artistico di Bari, che hanno scolpito su legno le sofferenze dei migranti a bordo dei barconi alla ricerca di una vita migliore in Europa. Sotto il barcone, in una teca blu come il mare attraversato dai profughi, i loro bambini, costretti a giocare a girotondo o a campana sott’acqua. Un tema che riprende anche il progetto MigrArti promosso dal Mibact il cui logo, ricorda Paolo Masini, consigliere del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, “creato attraverso un bando da una studentessa del liceo artistico di Merano e poi diventato un premio realizzato dall’ebanista Francesco Duccio con il legno dei barconi di Lampedusa”. Un tema, quello dei migranti, che attraversa la mostra assieme a quello dell’Europa: “Ho voluto che il blu dell’Europa fosse il colore della mostra- spiega il direttore del museo di Palazzo Venezia Sonia Martone- perché l’intento del museo e’ quello di aprirsi e rendersi attivi tra i cittadini e promuovere la cittadinanza attiva in una prospettiva europea”.

A studenti, docenti e dirigenti scolastici sono stati assegnati menzioni e premi dalle mani dello storico dell’arte Claudio Strinati e del matematico e ‘giocologo’ Ennio Peres. Oltre a quelli dalla giuria, sono stati anche assegnati i premi dagli sponsor della Biennale, Fondazione Cologni e Thun, che hanno ribadito l’importanza per gli studenti dei licei artistici italiani delle esperienze di alternanza scuola-lavoro nell’ambito dell’artigianato artistico. I ragazzi delle scuole partecipanti e gli allievi dell’Accademia di danza, dei Conservatori e di altre associazioni e scuole artistiche e musicali hanno animato il percorso espositivo, aperto dalla Dardanelli al termine del convegno, con performance artistiche in linea con il tema del gioco, previste per tutto il periodo di apertura della mostra. Nella giornata conclusiva del 15 gennaio verranno assegnati due premi del pubblico, da assegnare all’opera italiana e straniera più votate on line sulla pagina Facebook e su Instagram da oggi al 14 gennaio 2017. La Biennale rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2017 dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30.