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‘Scelte di classe’: il cinema al centro dello sviluppo educativo dei giovani

scelte-di-classe-3Roma – Il film al centro dello sviluppo educativo e personale dei giovani di tutte le scuole. E’ questo l’obiettivo del progetto ‘Scelte di classe. Il cinema a scuola’, presentato oggi a Roma, che ha preso il via in via sperimentale nelle scuole di Roma e della Regione Lazio. Si tratta di un progetto che “vuole rappresentare una solida opportunita’ esperienziale guidata attraverso il cinema e per mezzo del cinema”. Il regista Matteo Garrone, oggi 20 ottobre presso l’Auditorium Parco della Musica – Studio 3 e sabato 22 tocchera’ al collega Paolo Genovese, alle ore 10 presso Casa Alice, ha tenuto una lezione sulle ‘favole nel cinema, mentre sabato Genovese parlera’ di ‘cinema e nuove tecnologie’ a una platea composta esclusivamente dai giovani spettatori di Alice nella citta’, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni.

Per Nicola Borrelli, direttore generale Cinema Mibact, la piattaforma sara’ utile allo studio del linguaggio del cinema. In passato “il sistema cinema e la scuola si sono ‘parlate’ ma in modo randomico”, si lasciava cioe’ l’iniziativa alle scuole. Con la Buona Scuola, invece, “e’ prevista l’introduzione dell’educazione all’immagine”, viene quindi “portato tutto a sistema”. Riconoscere l’importanza del linguaggio cinematografico, ha sottolineato Borrelli, “non puo’ non passare per le istituzioni scolastiche”. Oltre a Borrelli, alla presentazione hanno preso paerte Giuseppe Pierro (Direzione Generale per lo Studente – Miur), Paolo Mereghetti (Coordinatore scientifico della piattaforma), Gianluca Giannelli (Direttore Alice nella citta’), Gianluca Guzzo (CEO&fonder – Mymovies.it). Questo progetto si articola in una serie di attivita’ e iniziative coordinate tra loro, che insieme concorrono a favorire un consapevole spirito critico per lo sviluppo e il rafforzamento di competenze, grazie a una relazione diretta tra insegnanti, professionisti del settore audiovisivo e le giovani generazioni.

Al centro del progetto dunque c’e’ la scuola e in particolare la ‘classe’, come spazio privilegiato dove poter aprire le porte a nuove discussioni. Per quanto riguarda gli obiettivi, quelli del cinema a scuola sono quelli di creare un laboratorio lungo un anno nella scuola, per re-immaginare nuove pratiche culturali e per stimolare il pensiero, il dibattito e l’azione intorno alla parola cinema; di creare una sorta di Festival permanente, che permetta ai giovani di condividere esperienze e idee, uno spazio capace di raccontare l’audiovisivo attraverso gli occhi dei ragazzi, per favorire un cambiamento di approccio nello spettatore, al fine di coinvolgerlo e appassionarlo alla proiezione in sala. Scelte di classe non ha solo l’obiettivo di far vedere, ma vuole agire durante un anno intero, sulla qualita’ e sulle modalita’ di visione dei bambini e ragazzi attraverso un opera collettiva a piu’ voci, capace di raccogliere e promuovere le opere piu’ significative e innovative del panorama cinematografico europeo. I ragazzi ed i loro insegnanti daranno vita ad incontri, lezioni con ospiti e proiezioni speciali in sala con l’auspicio che ciascun spettatore o gruppo organizzato, ogni singola scuola o gruppo classe si faccia testimone partecipe del progetto, con l’unico fine di trasferire e contagiare quanto piu’ possibile, la passione per il cinema.

“L’eta dei ragazzi a cui ci rivolgiamo e’ ‘tutta’, ma per il momento dagli 8 ai 17 anni- ha detto Giannelli- Piu’ avanti non escludiamo, quando entriamo a regime, di poter fare attivita’ didattiche piu’ specifiche sui bambini piu’ piccoli. Potremmo lavorare con loro sui cortometraggi. L’idea che ci e’ venuta e’ quella di riprendere sfere didattiche che ci danno garanzie in questo momento”. E nello specifico, con i bambini piu’ piccoli l’idea e’ quella di “rallentare, piuttosto che far vedere tanti film, di lavorare alla costruzione delle immagini. L’obiettivo con questo progetto? Sopravvivere, alle difficolta’ che arriveranno. Ce ne saranno tante. Ma abbiamo trovato la disponibilita’ di tutti, e’ una opportunita’ che non possiamo non cogliere”. La registrazione per le scuole sara’ gratuita, semplice e veloce consentendo agli insegnati di poter attingere subito dal catalogo filmico diviso per fasce di eta’ che sara’ arricchito da schede sia per uso curriculari ed extra-curriculari. Lo scorso 4 febbraio il ministero dell’Istruzione e il ministero dei Beni Culturali hanno siglato il Protocollo d’Intesa ‘Teatro e Cinema per la Scuola’ per creare occasioni di’ approfondimento e di promozione del linguaggio e della cultura cinematografica e teatrale nelle scuole di ogni ordine e grado. Per questo i due ministeri hanno avviato la realizzazione di un ‘Piano Nazionale per il Cinema a Scuola’ che prevede la definizione delle Linee Guida per la didattica del linguaggio cinematografico a scuola.

Per quanto riguarda gli strumenti previsti per l’attuazione del progetto, il cinema a scuola non puo’ prescindere da una convergenza tra strumenti tradizionali, come sala cinematografica, e le nuove tecnologie (internet) e deve anche contare sul contatto diretto con chi il cinema lo fa, lo scrive, lo promuove e lo racconta, allo scopo di creare maggiori piattaforme cognitive e di potenziare le possibilita’ di interazione con il linguaggio cinematografico. La scuola, la rete e la sala diventano quindi il supporto a una riorganizzazione dell’offerta educativa e formativa diretta: – Il cinema a scuola prevede l’utilizzo come strumento didattico di una Piattaforma web, realizzata in collaborazione con MyMovies, attraverso cui verra’ proposto alle istituzioni scolastiche un archivio di film in progressiva costruzione, con schede critiche e sinottiche, con la trasmissione in streaming di incontri speciali con i protagonisti della settima arte, con un’area news costantemente aggiornata e con ogni altro strumento utile per renderla il punto di riferimento autorevole per la didattica del cinema a scuola. – Con la sala virtuale (VOD) gli studenti insieme con l’insegnante e il tutor, avranno la possibilita’ di vedere i film.

L’accesso alla sala virtuale sara’ a titolo gratuito, previo inserimento di un codice meccanografico e una password, che inserira’ l’insegnante prima di ogni visione. Il programma prevede anche che agli studenti venga richiesto di realizzare contenuti e commenti che coinvolgano altri studenti e registi e altri rappresentanti dei film selezionati. – La sala cinematografica reale infine si aggiunge come strumento classico che completa il percorso formativo del progetto. Ogni scuola potra’ selezionare e prenotare (solo per i docenti con password) lo spettacolo desiderato in una delle sale coinvolte nel progetto verificando il cinema piu’ vicino alla scuola (geo mapping). Selezionata la sala, l’insegnante potra’ prenotare i posti dei suoi studenti e inviare il pagamento tramite il formulario che sara’ allegato alla scheda. Abbinata alla proiezione ci sara’ un incontro, legato al percorso impostato precedentemente con i ragazzi che potrebbe essere inserito nel programma di attivita’ della Fondazione Cinema per Roma (City Fest) e di altri progetti del territorio. Oltre al costo del biglietto, che sara’ definito in collaborazione con gli esercenti, se il film non e’ distribuito in Italia, ci sara’ una maggiorazione del costo del biglietto per la sottotitolazione elettronica. Ogni scuola puo’ coinvolgere piu’ classi, per un minimo di 100 posti a proiezione.