Selma – La strada per la libertà

Uscito nelle sale italiane a febbraio 2014, “Selma – La strada per la libertà” è sicuramente uno dei migliori film dell’anno scorso e ha vinto anche il premio Oscar per la miglior canzone, ottenendo peraltro la nomination per miglior film e miglior regista (Ava DuVernay). Ennesimo film sulla segregazione dei neri negli Stati Uniti, “Selma” racconta la protesta partita dall’Alabama per la concessione effettiva del diritto di voto ai neri afroamericani nel 1965, storico evento che ha come figura centrale Martin Luther King.
Dopo la fine della segregazione la comunità nera statunitense si trova a dover affrontare il problema degli impedimenti a loro imposti nell’esercitare il proprio diritto di voto. Martin Luther King dopo aver vinto il premio Nobel per la pace chiede udienza alla Casa Bianca e espone al presidente Johnson le problematiche della concessione del voto ai neri. Il presidente risponde che la sua richiesta è giusta ma scomoda e potrebbe creare confusione negli stati del Sud. King, scontento della risposta, inizia nella cittadina di Selma, nell’Alabama, una protesta non violenta che causa la reazione dello sceriffo della città con pestaggi e persecuzioni che causano morti e feriti. Dopo la morte di Jimmie Jackson durante una spedizione punitiva King organizza una grande marcia pacifica che parte da Selma e arriva a Montgomery, capoluogo dell’Alabama: vi partecipano circa 600 attivisti che vengono però fermati e pestati dalle forze dell’ordine causando molti altri feriti.
Il film di questa giovane regista mette insieme grande emozione e una trama storica avvincente, tirandone fuori un cocktail magnifico. Da segnalare la grandissima interpretazione dell’attore David Oyelowo nella parte di Martin Luther King, davvero notevole soprattutto se apprezzata in lingua originale. Sono passati ormai cinquant’anni dai fatti di Selma ma Ava DuVernay raccontandocela riesce ad evocare una storia di lutto e di dolore ben più lunga. “Selma” costituisce la prima rappresentazione cinematografica degli avvenimenti accaduti nella cittadina statunitense grazie ad una trama fedele alla realtà e ricostruita con coraggio da questa bravissima regista emergente.

Giovanni D’Elia 1C
Liceo Classico “Galileo” di Firenze