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Sinergia Coni-Convitto, nasce liceo sportivo ‘olimpico’

Roma – Studiare e fare sport negli impianti simbolo dell’eccellenza italiana, a pochi passi dai campioni che ogni giorno si allenano e preparano gare olimpiche. Una sinergia tra corpo e mente per sognare in grande il proprio futuro. Non puo’ esserci cornice migliore del Centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa per il nuovo liceo sportivo del Convitto nazionale ‘Vittorio Emanuele II’ di Roma, che questa mattina ha ufficialmente inaugurato la nuova sede all’interno del tempio dello sport gestito dal Coni. Nuovi locali, aule tecnologiche, spazi comuni dove si respira agonismo: qui per cinque giorni a settimana gli studenti frequenteranno le lezioni dalle 8 alle 14 per poi passare alle attivita’ sportive usufruendo di impianti, macchinari all’avanguardia e mensa in regime di semiconvitto.

“E’ una giornata molto importante, abbiamo raggiunto un altro traguardo”, ha spiegato il rettore del Convitto, Paolo Maria Reale, inaugurando la nuova sede del liceo insieme al presidente del Coni, Giovanni Malago’, e ai 120 studenti del nuovo indirizzo accompagnati da genitori e docenti. “La sinergia collaudata con il Coni, iniziata nel 2012, ha dato i suoi frutti ed e’ diventata una grande realta’ grazie all’impegno di Malago’ che ha vinto gli indugi e ha bruciato i tempi”. Il liceo sportivo e’ stato avviato nell’anno scolastico 2014-2015 secondo la riforma dei licei del 2010, ma il Convitto aveva gia’ iniziato una sperimentazione con alcune classi a partire proprio dal 2012, con un curriculum di studi potenziato nelle materie umanistiche.

Il piano di studi prevede una ripartizione tra discipline curriculari, insegnate da docenti della scuola secondaria superiore, e discipline sportive con il supporto di esperti esterni: in poche parole, alle materie ‘tradizionali’ come italiano, matematica e storia, si affiancano Diritto ed economia dello sport, Scienze motorie e sportive, oltre all’esercizio delle varie discipline sportive. “Da una classe pilota siamo arrivati a un quinquennio completo”, ha sottolineato Reale spiegando che oggi “riprende forma il modello etico degli antichi, secondo cui non c’e’ agonismo tra corpo e mente ma equilibrio. Questa e’ una prospettiva moderna dello sport, inteso come palestra di vita, che unisce la solida preparazione didattica e la preparazione atletica”. Se ai suoi tempi fosse esistito questo liceo, parole sue, sarebbe stato il primo iscritto. Ma oggi il presidente Malago’ e’ “molto felice, perche’ tocchiamo con mano e guardiamo con i nostro occhi un percorso di investimenti e progettualita’ che si e’ concretizzato”.

E rivolto agli studenti ha detto: “Siete in un posto meraviglioso e dovete studiate chi e’ Giulio Onesti, l’uomo che ha creato tutto questo”, riferendosi al Centro dell’Acqua Acetosa. “E’ una sua intuizione, di quando Roma ebbe il coraggio, e non come oggi, di candidarsi alle Olimpiadi. Chi conosce questo posto sa che e’ cambiato molto anche negli ultimi tre anni per essere una eccellenza anche estetica, e’ il fiore all’occhiello della nostra storia di preparazione sportiva”, ha detto ancora il numero uno dello sport italiano, che ha voluto al suo fianco come testimonial due campioni come Dino Meneghin e Diana Bianchedi. “Ringrazio gli amici del Miur che hanno voluto credere in noi”, ha concluso Malago’ riferendosi anche alla “scelta coraggiosissima” di aprire un liceo sportivo ad Amatrice. “Noi- ha detto agli studenti- abbiamo investito su di voi, voi puntate su di noi perche’ sicuramente il nostro mondo non vi tradira’”.