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Star Trek Beyond

 

Torna nelle sale uno dei titoli che hanno fatto la storia della fantascienza, sia del piccolo che del grande schermo: stiamo parlando di “Star Trek Beyond”, tredicesimo lungometraggio tratto dalla fortunata serie. Il film, diretto da Justin Lin, uscirà il 22 luglio 2016, proprio in occasione del cinquantesimo anniversario del debutto della serie televisiva.
Non sono stati rivelati molti dettagli sulla trama: durante una missione di esplorazione quinquennale ai confini dello spazio, l’ormai iconica astronave Enterprise viene attaccata da alieni sconosciuti e l’equipaggio è costretto a fare un atterraggio d’emergenza su un pianeta abitato, a quanto pare, da un nuovo e misterioso nemico.
Basandosi su ciò che si evince da queste criptiche rivelazioni, i fan si ritengono soddisfatti del “ritorno alle origini” rispetto agli ultimi due titoli, che erano stati ambientati abbastanza vicino a casa (in aperta contraddizione col leggendario slogan della serie “spazio, ultima frontiera”), tuttavia allo stesso tempo delusi dalla patina di azione frenetica e di superficialità, del tutto estranea allo spirito originario del franchise, voluta dai produttori. A tal proposito, il primo regista, Roberto Orci, anch’egli propenso a mantenere il vecchio stile, era stato licenziato e rimpiazzato dal più moderno Justin Lin: i produttori, infatti, miravano a replicare il successo di grandiose trasposizioni di prodotti originariamente di nicchia, come “The Avengers” e “I Guardiani della Galassia”, con una strategia di marketing che ha fatto storcere il naso a tutti i membri della “vecchia guardia”. Difatti c’è il rischio, evidente fin da subito, di snaturare il franchise per renderlo simile a tanti altri già esistenti, come quelli sopraccitati, facendogli perdere tutta l’originalità che l’ha contraddistinto fino ad ora.
Dall’unico trailer rilasciato fino ad ora non è possibile capire quanto profondo sia questo cambiamento apportato dalla nuova regia, e a tutti gli appassionati della serie non resta altro che augurarsi che siano solo voci di corridoio infondate.

Lorenzo Paciotti
Classe 3E – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze