Storie di ragazzi profughi

LARA
“TRA LE ONDE CON GLI OCCHI CHIUSI E POI IN TRENO VERSO LA NUOVA VITA”

Lara è una bambina siriana, che ha rischiato molto di morire. Scappata con i genitori e molta altra gente, amante dei giocatoli, nonostante tutto, lei non ha paura e guarda questo brutto futuro a testa alta, senza paura. Questo coraggio la aiuta, regalandogli una vita migliore nell’Unicef Croazia, dove ha chiesto solo una bambola nuova.

ROY
“DALLA GRECIA A TRIESTE CON L’AUTOSTOP FELICE DI PREPARARVI KEBAB”

Roy è un ragazzo che ha avuto un’infanzia molto brutta: partì dal Bangladesh con il padre ed il fratello, ormai povero. Passati per molti stati, in Turchia vennero bersagliati da alcuni spari, lui riuscì a scappare ma il padre ed il fratello vennero rapiti e ogni sera Roy piange per loro. Dopo molto tempo e molto cammino, dopo aver venduto sigarette, arrivò a Trieste dove venne accolto. Ora porta avanti la sua vita vendendo kebab e panini.

FADY
“UNA BICICLETTA PUO’ AIUTARE A DIMENTICARE ANNI DI SHOCK”

Fady è un bambino che lotta per far “uscire” traumi e shock dopo che lui e la sua famiglia sono scappati dall’Egitto e, arrivato in una specie di asilo, Fady viene minacciato da un rifugiato con problemi mentali che vuole tagliargli la gola. Ora – spiega l’Unicef – inizia ad andare a scuola da solo con la sua bicicletta.

ZAINEB
“LONTANA DAI TALIBAN VERSO VIENNA. IL SUO FUTURO SARA’ SENZA GUERRA”

Zaineb conla mamma Zhara di 18 anni e il papà Abbasi. Nata nella zona del bambino famoso per la maglietta del suo idolo Messi, che gioca a calcio, Zaineb è dovuta fuggire insieme alla madre e al padre, dopo molte sparatorie su di loro, in Afghanistan.
Appena imbarcati, sono stati picchiati e presi in giro dallo scafista, ma, finalmente, dopo un po’ di tempo, la famiglia afghanistana è stata accolta a Vienna per un futuro migliore.

Jacopo Falci 2 A
I.C. Pallavicini-plesso Bachelet-Roma