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Studenti a Roma per la festa dell’Europa: “Per noi significa opportunità”

ROMA – Una festa dell’Europa all’insegna dei giovani. Si festeggia cosi’ oggi in Campidoglio la giornata in ricordo della dichiarazione Schuman del 1950 che di fatto sanci’ l’Europa unita. Due in particolare gli eventi dedicati: nella sala della Protomoteca, l’evento ‘Erasmus what’s next?’ organizzato da Indire; nell’aula Giulio Cesare, l’incontro ‘I giovani e l’Europa: il futuro da costruire insieme’.

Studenti di ogni eta’ dai piu’ piccoli delle scuole secondarie di primo grado agli universitari, passando per i licei e gli istituti tecnici e professionali. Gia’ dalla mattinata, nel corso dell’evento ‘Roma: oggi l’amministro io’, organizzato da Roma Capitale, la sala del Consiglio comunale e’ stata occupata da tanti giovani che hanno portato le loro proposte per una citta’ migliore, anche qui nel segno dell’Europa come modello da seguire e conservare.

Il Parlamento Europeo – ufficio di collegamento in Italia e la rappresentanza in Italia della Commissione hanno invece organizzato ‘I giovani e l’Europa: il futuro da costruire insieme’, durante il quale e’ stata presentata la campagna della Commissione europea ‘Eu&Me’ che ha l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi tutte le possibilita’ che derivano dall’essere cittadini europei. E cosi’ effettivamente si sentono gli studenti presenti in sala, come Guido del liceo Cavour di Roma, “perche’ viaggiando, non avendo barriere, non mi sento rinchiuso nei miei confini”.

Della stessa idea Niccolò un compagno di scuola, che pero’ ammette: “Io sono di parte perche’ mia mamma e’ nata in Lussemburgo e mi ha passato questa mentalita’. Poi mi sento cittadino europeo perche’ mi piace molto viaggiare e trovo straordinario che si possa farlo solo con la carta d’identita’”. Per Ginevra e Michela del liceo Vivona, “una grande opportunita’ derivante dall’essere parte dell’Europa e’ l’Erasmus” che sperano di poter fare una volta all’universita’. Per Aurora del Margherita di Savoia di Roma “la consapevolezza di essere cittadina comunitaria e’ nata sopratutto grazie ai progetti a cui hO partecipato con la scuola. Ne abbiamo fatto uno che ci ha sensibilizzato, mi sento piu’ informata e consapevole della grande opportunita’ che abbiamo essendo uniti”.

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Secondo Alice l’Italia “deve restare dentro l’Unione europea che e’ stata creata per aiutare i Paesi cohe nonb possono risolvere molti problemi da soli problemi da soli”. Per gli studenti insomma Europa significa opportunita’. Sono tante le occasioni per intraprendere un percorso di studio, di lavoro o di volontariato all’estero in Europa ma anche in Paesi extra europei. Lo testimonia la crescita delle richieste di mobilita’ internazionale ricordata questa mattina durante gli Stati generali della generazione Erasmus. Sono quasi mezzo milione gli studenti italiani che hanno viaggiato in Europa con Erasmus dal 1987 e l’intento e’ quello di aumentare sempre di piu’ la disponibilita’ finanziaria per rispondere alla domanda crescente, sia per gli studenti che per il personale docente e amministrativo nei Paesi europei ma anche extraeuropei.

Cosi’ come sostenere anche l’arrivo in Italia di studenti di altre nazioni ricordando sempre – come ha sottolineato Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio – che “l’Europa e’ la nostra scelta e il nostro futuro, qualsiasi altra scelta e’ passato remoto”. Una scelta “che deve essere compresa fin da piccoli”, secondo la professoressa Elisabetta Pasquale dell’istituto comprensivo Musti-Dimiccoli di Barletta. Quest’ultima con alcuni suoi studenti ha ritirato il primo premio del concorso Trivial Quiz, una sfida per la quale servono competenze digitali e conoscenza delle istituzioni europee: “Siamo davvero contenti di questo risultato. L’Europa parte dalla scuola, cerchiamo di insistere su questo argomento per avvicinare i ragazzi”.